Rosso Relativo, Tiziano Ferro (2001) | StampToscana
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Il blog di Francesco Colonna
Voltagabbana

Rosso Relativo, Tiziano Ferro (2001)

tiziano ferro

Il colore rosso con tutto quello che si porta con sé della tradizione ideologica, politica e partitica è improvvisamente tornato di moda. E’ solo una storia della serie “qualche volta ritornano”? Un colpo di coda dalle profondità degli abissi della memoria? La scissione del Pd che ha perso una parte della sua sinistra di tradizione/conservazione per qualche giorno ha riportato nelle cronache la vecchia “cosa rossa” di ricordi non del tutto entusiasmanti. Anche il vecchio inno del Partito comunista “avanti popolo alla riscossa, bandiera rossa bandiera rossa” è stato fatto risuonare seppure accompagnato dal sorriso non del tutto ironico degli scissionisti.

Si tratta però di un “rosso relativo”, come racconta la canzone di Tiziano Ferro che pure naturalmente ha un argomento tutto diverso.  “Il tuo è un rosso relativo, Senza macchia d’amore ma adesso, Canterà dentro di te”, il testo del giovane cantautore di Latina come dice Wikipedia sembra parlare di sesso, ma il vero argomento sarebbe quello del cibo con il quale Tiziano ha avuto un rapporto molto conflittuale. Ma anche il rosso dei Democratici Progressisti sembra parlare di ritorno ai valori della sinistra, ma il vero tema è il rapporto conflittuale con Matteo Renzi, il segretario che ha tentato (e tenterà) di fare del Pd il motore del cambiamento in una Italia paralizzata dai suoi mali storici: conservatorismo, individualismo, passioni smoderate, conformismo etc. 

Dunque restiamo tutti più sul relativo che sul rosso e ascoltiamo la canzone e l’album dallo stesso titolo che ha fatto di Tiziano uno degli artisti della canzone italiana più noti all’estero, dato che ha cantato in spagnolo e in inglese.  Superate diffidenze e rifiuti, Ferro è rimasto sulla breccia perché il suo impasto sonoro è originale e interessante (R&B e pop) così come sono interessanti i suoi testi, tutt’altro che banali.

 

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