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Money for Nothing, Dire Straits (1985)

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“Soldi facili e pollastrelle gratis, E’ così che si fa”. Non come me che me sto tutto il giorno a vendere forni a microonde e a spostare frigoriferi. Riuscire nella vita è guadagnare denaro senza dare nulla in cambio, Money for Nothing: basta imparare a suonare la chitarra, vestirsi in un certo modo, per “avere più carisma e sintomatico mistero” come canta Battiato, e il gioco è fatto.

La canzone che Mark Knopfler e i Dire Straits insieme a Sting pubblicarono nel loro album più di successo, Brothers in Arms (1985) è un documento straordinario dei cambiamenti nelle società occidentali degli anni 80. E’ il momento della spinta fare soldi in qualunque modo e senza alcuno scrupolo che arrivava dopo i decenni di lavoro duro e di impegno sociale. Liberi tutti: enrichessez vouz, diceva il Ministro delle Finanze Francois Guizot ai francesi nel 1840: “arricchitevi”, ma poi arrivò la Comune di Parigi perché erano in pochi quelli che avevano fatto tesoro dei suoi consigli.

La canzone di Knopfler e Sting era un avvertimento preciso: attenti a creare una società fatta di disuguaglianza e invidia perché non si sa poi come va a finire. Il protagonista di Money for Nothing è un addetto al settore elettrodomestici di un grande magazzino, come spiegò il leader dei Dire Straits in numerose interviste che osserva i gruppi rock sui monitor che lo circondano. Gli venne in mente mentre si trovava nel centro commerciale, si fece dare carta e penna e buttò giù il testo. Si immedesimò anche un po’ troppo nella mentalità di un commesso non acculturato che pensa solo ai soldi, al punto di scrivere versi che furono considerati “omofobi” per cui fu costretto a cambiare la parola “faggot” (fròcio) con “queenie” (femminuccia).

 

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