Riccardo Conti, la sfida dello sviluppo nella Toscana della bellezza | StampToscana
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Autore archivi: Mauro Grassi

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Mauro Grassi

Ho 60 anni. Sono laureato in Statistica ed Economia e per oltre 25 anni ho fatto il ricercatore presso l’Irpet (Istituto per la programmazione economica della Toscana). Prima come assistente di ricerca e poi come dirigente dell’Istituto mi sono occupato in particolare di temi riguardanti lo sviluppo economico regionale e l’analisi strutturale delle imprese e dei distretti industriali. Ho lavorato anche come consulente economico e come docente di economia in diverse Scuole di perfezionamento come il Polimoda e la Scuola di Scienze aziendali di Firenze. Ho fatto parte, in qualità di Consigliere di Amministrazione e anche di Presidente, di diverse Società e Agenzie pubbiche. Nel 2001 mi sono trasferito in Regione Toscana e lì ho ricoperto fino al luglio 2011 il ruolo di Direttore Generale (prima alla Programmazione poi alla Cultura e Lavoro e quindi al Territorio e Ambiente). Nel Settembre 2011 sono stato nominato Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente nel Comune di Livorno.

    Riccardo Conti, la sfida dello sviluppo nella Toscana della bellezza Opinion leader

    riccardo conti

    Firenze - Quando se ne va uno come Riccardo Conti, un amico, un compagno di partito, un collega di lavoro (lui era assessore in Regione dal 2005 al 2010 ed io Direttore Generale) se ne va in fondo un pezzo anche di te e della tua storia. Quel periodo di “lavoro comune” è stato per lui e per me

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    Grecia: il fallimento della politica europea si meritava il no Opinion leader

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    Firenze – La vittoria del Referendum in Grecia da parte dei NO è stata netta. Non c’è molto da dire. Anche chi, come me, sperava in una vittoria dei SI come difficile, ma non impossibile, omaggio al vecchio latino “pacta sunt servanda”, non fa fatica a capire le ragioni del voto greco. E’ un voto

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    Tsipras: il comunismo post marxista che mette a nudo il re Opinion leader

    folla tsipras

    Firenze –  “Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro di Tsipras. Tutte le potenze della burocratica Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: l’Fmi e la Commissione Europea, Merkel e Katainen, radicali finlandesi e poliziotti tedeschi. È ormai tempo che i syriziani espongano apertamente in faccia a tutto

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    Una crescita guidata dagli investimenti nel “bene comune” paese Opinion leader

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    In fondo più che una teoria economica, che pure esiste a sostegno di un cambio di marcia dell’approccio europeo al debito pubblico (ma anche privato), ci assiste senz’altro il buon senso. In una famiglia in difficoltà per i troppi debiti accumulati, magari certo per i troppi vizi e per gli sprechi perpetrati per anni dalla famiglia, è chiaro

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    Renzinomics: per Morgan Stanley le premesse sono incoraggianti Economia, Opinion leader

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    La nota appare decisamente equilibrata. Non ci sono lodi sperticate per il nuovo impianto programmatico e non ci sono stroncature; ma c'è soltanto una valutazione di massima di quali sono le tendenze spontanee del paese, che non sono particolarmente positive, e di quali possono essere gli spostamenti indotti dalle politiche attuate e previste dal nuovo

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    Larghe intese al capolinea: ora c’è bisogno di cose concrete e tempestive Opinion leader

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    Il cavaliere, toccato in quello che ha di più caro, il suo amor proprio, non ha retto a fare lo “statista”. Ed è riapparso agli occhi degli italiani che ragionano quello che è ed è sempre stato. Un uomo d'affari, con pochi scrupoli e un livello di moralità discutibile, se pur condiviso con tanti compatrioti,

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    Politica, per rimettere in moto l’Italia serve una coalizione omogenea Opinion leader

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    Il debito pubblico dello Stato, a cui si aggiungono i tanti debiti pubblici locali, sono una parte del problema. I segnali cedenti sulla competitività, sulla crescita e sulla quantità e la qualità del lavoro offerto  dal sistema sono l’altra parte del dramma. Sono passati 20 anni da quando Berlusconi, intercettando una voglia di cambiamento del

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