Dacia Maraini ospite d’eccezione a Cinema e Donne | StampToscana
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Dacia Maraini ospite d’eccezione a Cinema e Donne Cinema

DACIA MARAINI

Firenze – Quinta e ultima giornata a “Segnare il Tempo”, il  39° Festival Internazionale di Cinema e Donne, Domenica 12 Novembre, al Cinema “La Compagnia”.  Al Festival (ore 10.00, ingresso libero) il Focus “Le donne segnano il tempo? Leggi sul cinema e novità per le donne”.

Si parlerà di nuove opportunità per le donne  che si avvicinano ai mestieri del cinema, previste dalla nuova legge di riforma recentemente approvata, alla presenza di Iole Giannattasio del Mibact, di Livia Podestà, responsabile comunicazione dello Svedish Institute di Stoccolma,  con i contributi della scrittrice Emanuela Piovano, di Stefania Ippoliti, presidente Italian Film Commission, e di numerose registe, ospiti del Festival, tra cui Anya Camilleri, vincitrice del Gilda Anti Violenza 2017 e Izza Genini, autrice, produttrice e musicologa tra Francia, Spagna e Marocco.

La giornata del Festival è inoltre contrassegnata dalla presenza al Festival della scrittrice, regista e sceneggiatrice italiana Dacia Maraini. Dopo l’omaggio con la riproposizione in versione restaurata di “Io sono mia”, diretto da Sofia Scandurra e ispirato al libro della Maraini, “Donne in guerra”, lo scorso venerdì 10, il Festival celebra la scrittrice con il documentario del regista toscano Irish Braschi, “Io sono nata viaggiando” (ore 18.00)  e con un incontro aperto al pubblico (ore 19.00).

Il film di chiusura, in seconda serata, “Contro l’ordine divino”, della italo-svizzera Petra Biondina Volpe, selezionato per la Svizzera ai premi Oscar, racconta invece, con il registro della commedia,  le lotte che hanno determinato il raggiungimento del diritto di voto per le donne in Svizzera, ottenuto soltanto nel 1971.

Alle ore 21.00, la consegna dei Premi Gilda ai film “A Girl Of No Importance”, di Anya Camilleri, contro la violenza sulle donne; a “Viaggio a Stoccolma” di Gabriella Rosaleva, sul viaggio che Grazia Deledda compì nel 1927 per ritirare il premio Nobel per la Letteratura, dalla Sardegna a Stoccolma; e a “Contro l’ordine divino” di  Petra Biondina Volpe.

 

 

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