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Festival dei Popoli: Matinée Senegal e Marlon Brando Cinema

i morti non sono morti

Firenze – La terza giornata del 56/mo Festival dei Popoli, domenica 29 novembre, si aprirà al Cinema Odeon con Matinée Senegal, un evento a ingresso gratuito dedicato alla comunità senegalese di Firenze e a tutta la cittadinanza. Alle 11.00 sarà proiettato Piazza Senegal (Firenze 1990) (Italia, Francia, 2015, 30’) il documentato montato da Malik Nejmi che riporta il momento in cui la città fu scenario della prima lotta condotta da un’organizzazione di lavoratori stranieri immigrati in Italia. Protagonista proprio la comunità senegalese, che protestò con uno sciopero della fame a oltranza in piazza S. Giovanni, di fronte al Battistero, per ottenere il ritiro delle disposizioni del sindaco volte a contrastare il lavoro degli ambulanti abusivi.

A seguire I morti non sono morti (Italia, Francia, 2014, 26’) di Malik Nejmi, film che ritorna sul tragico fatto di cronaca del 13 dicembre del 2011, quando tra la folla e i banchi del mercato in piazza Dalmazia, Samb Modou e Mor Diop, vennero feriti mortalmente a colpi di pistola dalla furia omicida di un fanatico razzista. Alla presenza del montatore e regista. 

Tra gli eventi speciali, da segnalare la proiezione, in prima italiana, di Listen to Me Marlon di Stevan Riley (ore 21.30, Cinema Odeon): ritratto dell’anti-divo per eccellenza, Marlon Brando, narrato dalla sua stessa voce. Dall’inizio della sua popolarità fino agli anni che precedettero la morte, Brando realizzò, nella più totale intimità, centinaia di ore di registrazioni audio, che oggi rappresentano una sorta di diario di bordo delle sue speranze e dei suoi rimpianti. Dall’incontro fondamentale con Stella Adler (direttrice dell’Actor Studio) che lo avvierà nel mondo della recitazione, ai risvolti famigliari talvolta tragici, la voce dell’interprete di film indimenticabili quali “Fronte del porto”, “Il Padrino” e “Apocalypse Now”, guida il pubblico tra immagini d’archivio e sequene tratte dalle numerose pellicole da lui interpretate, entrate di  diritto a far parte della storia del cinema.

Alle 18.30 allo Spazio Alfieri il regista Michele Cinque, il trombettista Roy Paci e la produttrice Gioia Avvantaggiato introdurranno al pubblico Sicily Jass,il documentario che racconta la storia di Nick La Rocca, musicista siciliano nato a New Orleans che nel 1917 incise il primo disco della storia del jazz (sezione Panorama). A seguire, alle 22.00, Roy Paci e il pianista Sal Bonafede si esibiranno al Caffè Letterario in Piazza delle Murate (ingresso gratuito). 

Al Cinema Odeon alle 17.00 la regista Helena Třeštíková presenterà in concorso internazionale il suo Mallory (Repubblica Ceca, 2015, 101’), la lotta di una giovane madre con trascorsi da eroinomane per ottenere una vita normale, documentata durante tredici anni. Alle 19.00 sarà la volta di Contre-Pouvoirs (Algeria, Francia, 2015, 97’), il documentario di Malek Bensmaïl (presente al festival) che entra nelle stanze del quotidiano indipendente algerino “El Watan” svelando i meccanismi decisionali della redazione in un momento cruciale della storia del paese: mentre la “primavera algerina” risveglia le necessità democratiche della popolazione, la campagna elettorale è dominata dal Presidente Bouteflika, candidato per il quarto mandato consecutivo (in concorso internazionale). Alle 21.30 Listen to Me Marlon (UK, 2015, 103’) di Stevan Riley, preceduto dal cortometraggio Calling Ukraine (Paesi Bassi, 2015, 12’) di Jean Counet, che indaga le condizioni di vita di una famiglia ucraina nei giorni della guerra.

Allo Spazio Alfieri si parte alle 15.00 con La Position du lion couché (Belgio, 2006, 90’), una ricerca sull’imparare a nascere e a morire inserita all’interno della sezione dedicata a Mary Jiménez (presente al festival), per proseguire alle 17.00 con El Misionero (Polonia, 2000, 50’) di Wojciech Staroń: i viaggi di Padre Casimiro, che raggiunge i punti più remoti delle Ande Boliviane per portare la fede cristiana alle popolazioni che abitano in questi angoli sperduti del mondo (il regista sarà presente al festival). Si continua con due film della sezione Panorama: alle 18.30 Sicily Jass (Italia, 2015, 73’) di Michele Cinque, e alle 20.30 Loro di Napoli (Italia, 2015, 75’) di Pierfrancesco Li Donni, l’avventura dell’Afro-Napoli, squadra di migranti, italiani di seconda generazione e napoletani con un sogno: giocare ai campionati Federali (l’autore sarà presente al festival). La serata si concluderà alle 22.00 con Sobre las brasas (Belgio, 2013, 85’) di Bénédicte Liénard e Mary Jiménez, entrambe ospiti del festival, che racconta la vita di una famiglia produttrice di carbone vegetale per sopravvivere negli altopiani dell’amazzonia peruviana. 

All’Istituto Francese alle 15.00 sarà proiettato Nous, princesses de Clèves (Francia, 2010, 69’) di Régis Sauder che rilegge “La Princesse de Clèves” di Marie-Madeleine de La Fayette, pubblicato anonimo nel 1678 e considerato il primo romanzo della letteratura francese, attraverso gli occhi degli allievi del Lycée Diderot di Marsiglia (la regista sarà presente in sala). A seguire, alle 16.30 L’Escale (Francia, Svizzera, 2013, 100’) di Kaveh Bakhtiari, cronaca dell’attesa, in un angusto appartamento di Atene, dei documenti falsi che spalancheranno le porte dell’Europa ad Amir e ai suoi compagni clandestini; alle 18.30 La Vierge, les Coptes et moi (Francia, Qatar, Egitto, 2012, 85’) di Namir Abdel Messeeh, film sulle bizzarre apparizioni della Vergine Maria a cui milioni di copti dichiarano di aver assistito; e Iranien (Francia, 2014, 105’), per realizzare il quale il regista iraniano Mehran Tamadon, ateo, ha convinto quattro mullah, sostenitori della Repubblica Islamica dell’Iran, ad andare a convivere e parlare con lui per due giorni.

Repliche: al Cinema Odeon alle 15.00 torna il film di apertura di questa edizione Mr. Gaga (Israele, Germania, Svezia, Paesi Bassi, 2015, 97’) di Tomer Heymann, che racconta la vita e l’arte di Ohad Naharin, il coreografo israeliano consacrato tra i più importanti e innovativi al mondo. 

Foto: una sequenza de I morti non sono morti (Italia, Francia, 2014, 26’) di Malik Nejmi,

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