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Middle East Now: la crisi di Sara aspirante kamikaze Cinema

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Firenze – Grande appuntamento, al cinema La Compagnia, con The Journey di Al-Daradji, capolavoro del nuovo cinema iracheno, passato al Toronto Film Festival. Mohamed Al-Daradji è considerato il più talentuoso cineasta iracheno di oggi.

The Journey racconta l’impressionante storia di Sara, una ragazza che sceglie di diventare una kamikaze e vuole farsi esplodere nell’appena inaugurata stazione di Baghdad. La giovane terrorista, nella grande hall della stazione, incontra un venditore, Salam. Salam finisce ostaggio di Sara che minaccia di farsi esplodere.

Gli eventi hanno una tensione drammatica, la minaccia che Sara rappresenta genera suspense, ed ecco che Salam scopre in una borsa, che una sconosciuta gli ha lasciato casualmente, un neonato spaventato. Il neonato e la pazienza coraggiosa di Salam mettono in crisi la terrorista, che inizia a sentire l’assurdità del suo progetto.

Durante una coinvolgente manifestazione di danza e canto tradizionale inscenata alla stazione, alcuni soldati americani fermano Sara e Salam, insieme ad altri, e, in modo brusco e violento, li sottopongono a un interrogatorio. In particolare, un soldato americano maltratta una giovane donna irachena che sembra essere la vera madre del neonato.

Sara, nel finale del film, decide di seguire Salam, abbandonando la rete terroristica che però continua a cercarla. La giovane ritrova un sentimento di umanità attraverso una estemporanea maternità e un implicito legame sentimentale con Salam, che le permettono di far emergere una crisi interiore e spirituale. In solitudine, in uno spazio desolato della stazione, con il volto piangente, confessa la sua crisi davanti a Dio e al Corano.

Sara vuole abbandonare il fondamentalismo religioso che induce a immolarsi in nome di Allah. L’attrice protagonista, che recita con un’interpretazione magnetica, viene ritratta con dei primi piani che raccontano il volto di un popolo aggredito dalla povertà, dal fondamentalismo e dalla violenza geopolitica. Nella grande stazione ferroviaria di Bagdad, il gelido plot di un thriller made in Europe si trasforma in un’avventura sentimentale che decostruisce la suspense drammaturgica e la logica distruttiva della protagonista.

The Journey è un’opera emblematica che costruisce una contro-narrazione utile a fronteggiare le sfide del terrorismo internazionale. Le organizzazioni terroristiche reclutano spesso i giovanissimi attraverso il plagio e l’indottrinamento religioso. La storia della giovane Sara delinea, nel mondo arabo e in quello occidentale, un percorso per disinnescare l’adesione psicologica e ideologica al terrorismo.

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