Tre grandi registe per la rassegna “Segnare il tempo” a Cinema e donne | StampToscana
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Tre grandi registe per la rassegna “Segnare il tempo” a Cinema e donne Cinema

Dominique_Cabrera

Firenze - La 39esima edizione del festival Cinema e Donne, ricchissima di opere ed eventi speciali, ha dedicato tre retrospettive a tre grandi registe del cinema internazionale: Coline Serreau, Farida Benlyazid e Dominique Cabrera.

Il programma di Cinema e donne decostruisce alcuni paradigmi sociopolitici contemporanei: la cineasta francese Serreau con il film Solutions locales pour un désordre global propone un’alternativa alla globalizzazione, valorizzando le produzioni legate al ciclo millenario della terra. Farida Benlyazid, la più nota regista marocchina, attraverso una serie di documentari, compone un mosaico della musica e dei canti tradizionali della cultura Amazigh-Berbera del Marocco, mettendo in evidenza in particolare le capacità dei bambini musicisti, giovani e brillanti custodi del patrimonio antropologico marocchino. Infine, con la presenza della cineasta franco-algerina Dominique Cabrera, il Festival rende omaggio ad un’autrice che è stata tra le prime a raccontare la difficile e complessa vicenda degli algerini pieds-noirs in Francia dopo la guerra di Indipendenza degli anni Sessanta.

Nei suoi film Cabrera sceglie un racconto soggettivo che mostra sia gli algerini che sono rimasti in Algeria, sia quelli che hanno raggiunto la Francia. Un racconto duplice su chi è partito e chi è rimasto, che ritrae in modo diretto la famiglia e gli amici della cineasta. Attraverso il suo universo famigliare, la cineasta mostra il colonialismo e la vita postcoloniale, l’ostracismo nei confronti dei pieds noirs che vanno ad insediarsi nelle infernali banlieues della Francia contemporanea. Seguendo il grande maestro del cinema moderno canadese Pierre Perrault, Cabrera filma la presenza dei corpi e la parola vissuta. Con questo metodo, tra cinema vissuto e diretto, riemergono la memoria della colonizzazione, la nostalgia dell’Algeria e la desolante vita nelle banlieues.

Al Festival abbiamo visto di Dominique Cabrera i documentari sull’Algeria e il primo film di finzione, L’autre coté de la mer (1997), che la rende nota al pubblico, e Corniche Kennedy, girato a Marsiglia, uscito nel 2016. Finalmente oggi è disponibile il cofanetto DVD “Il était une fois la banlieue” che raccoglie sei film della cineasta.

 

foto: Dominique Cabrera (Wikipedia)

 

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