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Tutto il fascino del Marocco a Cinema e Donne Cinema

Marocco

Firenze – Quarta giornata al Festival Internazionale di Cinema e Donne, Sabato 11 Novembre, al Cinema “La Compagnia”. Pomeriggio dedicato al Marocco, a partire dalle 15.30, con tre documentari di Izza Genini:  “Aïta,Cédrat”, che racconta di un canto antichissimo marocchino,” Le fruit de la splendeur”, su un frutto prezioso e circondato di attenzione devota e “Pour le plaisir des yeux”, la magia del trucco marocchino che trasforma, in occasioni speciali, tutte le donne in regine della seduzione. All’incanto delle immagini è sempre associato quello della musica. La trilogia completa l’omaggio del festival ad Izza Genini e chiude la sezione dedicata del Marocco in musica.

A seguire i film di due giovani registe italiane, Alessandra Pescetta, con “The Shadow of theBride”, corto di ispirazione letteraria e “Punishment Island”, che narra di un’isola che scompare e di un dramma che si perde, come una leggenda, sulle sponde di un lago africano.

Alle ore 16 (in Saletta Mymovies) “Perché sono un genio!” Lorenza Mazzetti di Steve della Casa e Francesco Frisari, presentato nella sezione “Venezia Classici” alla Mostra del Cinema di Venezia 2016.  Il film è incentrato sulla regista che negli anni Cinquanta rivoluziona il cinema inglese e fonda il movimento del ‘Free Cinema’, scrittrice che vince il Premio Viareggio con il racconto della sua infanzia insieme alla famiglia Einstein, pittrice delicata e intima, donna colta e curiosa che si muove tra le arti, sempre con lo sguardo e il coraggio di una bambina.

Il documentario ci accompagna nello straordinario mondo di Lorenza alla ricerca di quel “genio” che brilla nel suo sguardo leggero, fiabesco e profondo con cui si racconta e si muove nella vita di oggi e che anima i suoi film, libri e quadri.

Alle ore 19 incontro con le registe e presentazione della video-istallazione “La Fabbrica della Bellezza” di Matilde Gagliardo. I nuovi ritratti viventi, che sono stati presentati per la prima volta nelle grandi esposizioni della Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino e del Museo Nazionale del Bargello.

La mostra celebra la storia e l’arte della manifattura Richard Ginori attraverso i volti e i racconti delle donne e degli uomini che costituiscono il suo “popolo” di lavoratori. Saranno presenti i curatori Tomaso Montanari e Livia Frescobaldi Malenchini e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo importante progetto.

Alle 21” La fuga”, anteprima italiana della regista Sandra Vannucchi sulla vita di due ragazzine inquiete: Silvia vive a Pistoia e vuol bene ai suoi genitori, Emina è cresciuta in un campo rom e anche lei è molto legata a madre e fratelli. Non capiscono neanche bene le ragioni del loro disagio profondo e sanno che anche i grandi hanno problemi difficili da fronteggiare. Così Silvia va via da casa e si reca a Roma. L’incontro con Emina, tra rischi sfiorati e la felice scoperta della libertà, farà crescere le bambine e forse sarà d’aiuto anche per i genitori.

Segue un grande film di Coline Serreau, “Solutions locales pour un désordre global”, dedicato a tutti coloro che, senza cedere al catastrofismo morale e politico,  intraprendono nuove, a volte, antichissime pratiche agricole per ottenere cibi sani rispettando il pianeta.

 

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