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12 donne di Srebrenica. Quello che vediamo. Cultura, My Stamp

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Srebrenica - 12 donne di Srebrenica. Quello che vediamo.

Our View – 12 women from Srebrenica, tradotto in Quello che vediamo – 12 donne di Srebrenica, è un progetto fotografico collaborativo della fotografa tedesca Barbara Hartmann, che riunisce  e mette in contatto donne appartenenti a gruppi in conflitto durante la guerra in Bosnia Erzegovina, iniziata alla fine del marzo 1992.

Barbara Hartmann, alla fine del conflitto bosniaco, si rende conto che esiste una notevole mancanza di interesse per le conseguenze della guerra e i traumi della popolazione dopo la strage di  Srebrenica, nell’est della Bosnia Erzegovina, dove circa ottomila ragazzi e uomini bosniaci di religione musulmana furono massacrati.

Decide dunque di partire alla volta della Bosnia insieme ad un gruppetto di amici fotografi bosniaci. Si tratta di un reportage fotografico per il progetto Amica https://www.amica-ev.org/en/about-amica-e.v, una  ONG con sede a Friburgo, in Germania, partner di  Prijateljice a Tuzla.

Incontra le donne di Srebrenica e si rende conto di quanto siano forti, nonostante le perdite subite. Si rende ben presto conto che non può mostrarle come “povere donne”, perché questo proprio non sono, ed intuisce che proprio loro, in prima persona, come soggetti attivi, avrebbero potuto ricostruire e documentare la propria storia utilizzando il mezzo fotografico.

L’incontro con le donne di Srebrenica

Nel 2000 Barbara torna con 200 fotocamere nella borsa e le distribuisce ad uno speciale gruppo di donne, ex vicine di casa a  Srebrenica, serbe e bosniache che hanno ricominciato  a parlare di nuovo tra loro, in un periodo in cui, solo per questo, era ancora possibile essere trattati con ostilità. Parlano dei loro traumi, dei ricordi, si riuniscono intorno ad un tavolo sul quale dispongono le foto scattate  e le commentano “Questo è il posto dove ho visto per l’ultima volta mio marito Nijazija, 13 luglio 1995, 14:30h … è stato fatto prigioniero dalle truppe serbo-bosniache” (Mirsada).

Con questo gruppo di lavoro, insieme alle donne di Srebrenica, Barbara organizza  una mostra che gira per tutta la Germania, ne trae un libro e vince un premio in Austria. Poi tutto si blocca. La mostra resta in cantina, il libro è quasi esaurito. Così all’inizio del 2015, pensando alla ricorrenza del prossimo luglio, 20° anniversario della strage, decide di ripartire con un nuovo obiettivo.

Facebook e Instagram strumenti positivi

Bildschirmfoto 2015-05-20 um 23.43.40Questa volta arriva a Srebrenica armata di smartphone che distribuisce al gruppo di donne. Queste, anche se  nei precedenti 10 anni hanno del tutto perso il contatto tra di loro,  ripartono con entusiasmo e imparano ad utilizzare i nuovi strumenti dotati dell’accesso a internet e a condividere su Instagram le foto, poi diffuse sulla pagina Facebook <https://www.facebook.com/everydaysrebrenica>

Immagini di vita quotidiana scattate dalle donne nelle zone della ex Jugoslavia tra Srebrenica e Tuzla. Il modello è quello di @everydayafrica, progetto fotografico portato avanti in Africa, da un gruppo interessato a diffondere immagini che lasciano intravedere il loro mondo “oltre” e “aldilà” della fame, della guerra e dei safari. Progetti analoghi sono @everydayasia @everydaymiddleeast @everydayafghanistan @everydaycairo @everydaybronx  e così via. Adesso portiamo avanti insieme @everydaysrebrenica!

Un messaggio al mondo

“Vorremmo restare in contatto con “il mondo” ci piacerebbe che le persone rispondessero alle nostre immagini utilizzando gli hashtag  #everydaysrebrenica su Instagram o Facebook.”

Barbara aggiunge ” Vorrei invitare persone da tutto il mondo a non limitarsi alla semplice osservazione del “lavoro in corso”, la nostra quotidiana galleria fotografica, cliccando “mi piace” … Vorrei ricevere commenti, condivisione di altre immagini ed esperienze. Che ognuna narrasse “la propria Srebrenica” su Instagram e Facebook.  Potrebbe trattarsi di rifugiate in Siria o persone sopravvissute alla 2° guerra mondiale. E’ già successo che persone provenienti dal Congo abbiano mandato “immagini di solidarietà”. Tutti coloro che non utilizzano i social media possono comunque utilizzare la posta elettronica, inviando commenti e fotografie  a: srebrenica@barbara-hartmann.de

A giugno sarà visibile un nuovo sito web multilingue, una mostra online con immagini sia del progetto precedente che di quello in corso. Il lavoro attuale è una mostra virtuale che cambia ogni giorno pubblicata su Instagram e Facebook. L’indirizzo del sito sarà  www.srebrenica-zene.org/

Promemoria

L’11 luglio a Srebrenica, nell’est della Bosnia Erzegovina,  si commemora il massacro di circa ottomila ragazzi e uomini bosniaci di religione musulmana. Una strage avvenuta durante la guerra in Bosnia Erzegovina, iniziata alla fine del marzo 1992.

Mostra online

Contatti

Barbara Hartmann Photography
Birkerstrasse 28
80636 Munich . Germany
http://www.barbara-hartmann.de

EverdaySrebrenica Facebook
#everydaysrebrenica Instagram

 

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