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A palazzo Buonamici l’inaugurazione della mostra su Anne Frank Cultura

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Un tema sempre attuale, quello della persecuzione degli ebrei e la storia della Shoah, raccontato attraverso la biografia di Anne Frank. Una mostra documentaria, ricca di fotografie, in gran parte inedite, immagini e citazioni delle pagine del diario di Anne che fanno emergere le condizioni in cui fu costretta a vivere una famiglia ebrea durante il periodo nazista. Anne Frank, una storia attuale – organizzata da Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato in collaborazione con la “Anne Frank House” di Amsterdam, la Provincia di Prato e la “Rete di Storia” delle Scuole secondarie di secondo grado e il sostegno dell’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma, sarà inaugurata domani, martedì 17 aprile, a palazzo Buonamici (ore 10-12). Questa mattina l'allestimento è stato presentato dalla vice presidente della Provincia Ambra Giorgi insieme alla direttrice del Museo della Deportazione e Resistenza di Prato Camilal Brunelli, al console onorario dell'ambasciata dei Paesi Bassi a Roma Nico Kamp (accompagnato da Aarte Heering dell'Ambasciata) e dal preside del Copernico Enio Lucherini.
“La violazione dei diritti umani, da quella tragica della privazione della vita stessa, alle tante forme più o meno striscianti che costellano la nostra vita di oggi, è un argomento di grande attualità sul qual dobbiamo riflettere – ha detto Ambra Giorgi – La mostra su Anna Frank e sulla sua famiglia vuole proprio diffondere a più persone possibili il messaggio importantissimo della tolleranza, del rispetto della diversità e della democrazia”.
Nico Kamp, console onorario dei Paesi Bassi a Firenze ha soltanto accennato alla straordinaria storia sua e della sua famiglia (la madre partì per Auschwitz con lo stesso treno dei Frank e convisse a lungo con Anna, la sorella e la madre), che sarà protagonista dell'incontro di domani con i ragazze delle scuole superiori, mentre Heering ha spiegato come la mostra sia stata 'pensata' proprio per coinvolgere famiglie e ragazzi, con la semplicità del racconto e le tante foto che lo corredano. Tradotta in 20 lingue ha già visitato 100 paesi ed è stata vista da oltre due milioni di visitatori. Lucherini ha poi raccontato in sintesi l'esperienza della rete didattica di storia contemporanea che a Prato coinvolge tutti gli istituti superiori e quest'anno ha scelto come tema proprio l'Olocausto, portando in Olanda 160 studenti di 10 diverse classi e 14 insegnanti. Durante l'incontro è stata annunciata anche l'iniziativa della compagnia aerea olandese, che mette in palio 10 biglietti di andata e ritorno Pisa-Amsterdam (più l'ingresso alla casa-museo di Anna Frank) da estrarre a sorte fra i visitatori della mostra pratese. Per partecipare basterà lasciare un messaggio e il proprio recapito su un apposito libro che i visitatori troveranno all'ingresso della mostra di palazzo Buonamici.
LA MOSTRA – L’intreccio di due piani narrativi, la storia di Anne e della sua famiglia da un lato e gli eventi che stanno travolgendo l’Europa in quegli stessi anni dall’altro, riesce a porre efficacemente in rilievo temi quali il fanatismo politico e la ricerca di un capro espiatorio, le epurazioni, l’atteggiamento nei confronti degli ebrei, la Shoah e le violazioni dei diritti umani. Il taglio biografico e soggettivo che caratterizza l’impostazione della mostra è ben sintetizzato da una frase di Abel Herzberg, avvocato e scrittore olandese deportato a Bergen Belsen che disse: “Non ci sono sei milioni di ebrei sterminati, c’è un ebreo ucciso e questo è successo sei milioni di volte”. E’ evidente, infatti, quanto la possibilità di seguire i destini di singoli individui, possa favorire la comprensione del contesto storico. La mostra sa fornire collegamenti non banali o scontati con l’attualità e invita a prendere parte attiva ai problemi del presente a partire dalla conoscenza del passato; non a caso gli ultimi pannelli si focalizzano sull’attività dei Tribunali Internazionali e sulla difesa dei diritti umani. Ideata e prodotta dalla Fondazione Anne Frank di Amsterdam, la mostra è stata centro propulsore di attività quali corsi di formazione per gli insegnanti e progetti didattici per gli studenti. Si rivolge ad un pubblico di ogni età e intende stimolare una riflessione sul significato di ideali quali la tolleranza, il rispetto reciproco e la democrazia, valori fondamentali per il mantenimento di una società democratica e pluralista.
IL PERCORSO ESPOSITIVO – Il percorso ha un andamento cronologico: la prima parte copre l’intero arco di vita di Anne, dal 1929 al 1945, mentre gli ultimi pannelli si riferiscono al ritorno dell’unico superstite della famiglia Frank, Otto, alla vicenda del Diario di Anne, fino ad un accenno alle più recenti violazioni dei diritti umani nel mondo. Più nello specifico la mostra risulta suddivisa in 5 periodi ordinati cronologicamente – evidenziati anche graficamente da diversi colori di fondo dei pannelli – che consentono l’approfondimento di altrettante tematiche:

1929-1933: i primi quattro anni di vita di Anne, l’ascesa del Partito Nazionalsocialista in Germania. Temi: il nazionalismo e la ricerca del capro espiatorio

1933-1939: la fuga in Olanda della famiglia Frank. L’espulsione degli ebrei dalla Germania e la loro persecuzione. Tema: la “pulizia etnica”

1939-1942: l’inizio della persecuzione degli ebrei. Tema: il coraggio civile

1942-1945: il periodo di clandestinità dei Frank nell’alloggio segreto, il diario di Anne e la deportazione. Tema: la Shoah

Dal 1945 a oggi: le reazioni alla pubblicazione del diario e la società del dopoguerra. Temi: i diritti umani e le responsabilità individuali nel mantenimento della democrazia.

BIOGRAFIA – Anne Frank nacque il 12 giugno del 1929 a Francoforte sul Meno in Germania. Nel 1933, in seguito all’ascesa del nazismo, la famiglia Frank si trasferì nei Paesi Bassi. L’occupazione nazista dei Paesi Bassi, nel maggio del 1940, e il progressivo inasprimento della persecuzione antiebraica indusse i Frank, nel luglio del 1942, a rifugiarsi in un nascondiglio sul retro dell’ufficio di Otto Frank, ad Amsterdam in Prinsengracht 263. Due anni dopo, tuttavia, i Frank e le altre quattro persone che si trovavano nel nascondiglio furono scoperte, arrestate e deportate. Il padre di Anne fu l’unico a sopravvivere alla deportazione.

LA FONDAZIONE ANNE FRANK – La nascita della Fondazione e della Casa Museo di Amsterdam è strettamente legata alle vicende dell’edificio di Prinsengracht 263 in cui la famiglia Frank visse in clandestinità per oltre 2 anni. L’apertura al pubblico della Casa vanta un numero annuo di visitatori che supera il milione. La Fondazione, insieme alla conservazione dell’edificio, si è da subito posta un obiettivo molto più ampio: la diffusione degli ideali di Anne Frank, così come sono espressi nel suo diario, combattendo i pregiudizi, antisemitismo, razzismo e promuovendo una società democratica e pluralista. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, in questo senso, è il documento principale di riferimento. Per realizzare questi obiettivi promuove una serie di attività e progetti a livello nazionale e internazionale e produce materiale didattico per studenti e insegnanti. Il Centro di documentazione della Casa gestisce una collezione che comprende libri, riviste e articoli sulla storia di Anne Frank, sulla Seconda Guerra Mondiale e la Shoah. La Casa è inoltre impegnata nello studio e nella ricerca delle attuali manifestazioni di antisemitismo, razzismo ed estremismo, discriminazione ed emarginazione.

MATERIALI CORRELATI – Durante l'allestimento della mostra sarà disponibile il documentario introduttivo: La breve vita di Anne Frank (28´). Attraverso incisive immagini dell’epoca il filmato illustra le origini e gli sviluppi della Seconda Guerra Mondiale. La vicenda di Anne Frank è narrata attraverso le citazioni dal diario e le fotografie di famiglia. Il film contiene inoltre una straordinaria e toccante testimonianza: le uniche immagini video finora rinvenute in cui compaia Anne, tratte da un filmato originale.

ORARI APERTURA – Dal 17 aprile al 16 maggio; Prato, palazzo Buonamici sede della Provincia di Prato, via Ricasoli 25 (Sala Ovale). Orario di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.

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