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Annigoni:‘celebrities’ inedite ma non solo Cultura

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‘Pietro Annigoni: presenza di un artista’ è la sorprendente mostra nel 25° anniversario della scomparsa, che si tiene allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in via Bufalini, 6 a Firenze, dal 15 ottobre 2013 al 6 gennaio 2014. La rassegna è promossa e realizzata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Guelpa di Ivrea – patria di Adriano Olivetti – con Rossella Segreto Annigoni, e con la cura di Emanuele Barletti. La presenza della Fondazione Guelpa assume un significato particolare in quanto mette a disposizione la sezione annigoniana della propria collezione d’arte con 11 importanti dipinti del periodo giovanile dell’artista che sono messi a confronto con opere importanti della Collezione Annigoni dell’Ente Cassa. Questa parte della mostra sarà riproposta ad Ivrea nel gennaio 2014, quando il loro museo sarà riaperto, ci hanno comunicato sia il presidente di Guelpa, sia il giovane sindaco della cittadina che ambisce al titolo di città industriale italiana patrimonio dell’umanità.

Ma veniamo alla ricca mostra che riserva davvero delle belle sorprese, illustrate con dovizia da Barletti, che ha trovato alcune vere e proprie rarità, andando a scovare quelli che chiama ‘collezionisti occasionali’, e cercando in tal modo di dare stimoli a una lettura più ampia delle qualità di Annigoni. Egli è stato senza dubbio pittore eccelso ma per la sua persona e quindi anche per la sua collocazione come artista, è stata in parte fuorviante quella sua fama troppo strombazzata di ‘pittore delle regine’. In mostra ci sono alcune opere a sorpresa e atte ad attirare curiosità, come il piccolo quadro astratto (sì, proprio astratto, però non datato), unico esemplare – almeno fino a oggi – che suggerisce un’attenzione (una forma di rispetto, la definisce Rossella Annigoni) di questo figurativo per antonomasia per l’altro illustre movimento che si era affermato durante i suoi stessi anni di attività. Tra i molti lavori inediti, oppure visti soltanto nei cataloghi e mai esposti a Firenze, ce ne sono alcuni che mostrano Annigoni coinvolto nella pubblicità di una macchina e nel design dei contenitori di un liquore, per esempio, e tra i pezzi più strabilianti sicuramente il monumentale ritratto alto 3 mt della Baronessa von Kories (’58-’59, nella foto), donato dal legale curatore testamentario all’Ente pochi giorni fa, e il cartone preparatorio per l’affresco delle Streghe (1971), recuperato da Rossella presso un privato.

Questi due pezzi ci portano a parlare del nuovo allestimento del Museo Annigoni a Villa Bardini – pensato dal giovane Samuel Marcuccio – con un criterio, ci dicono, di organicità e sinteticità, che entro ottobre riaprirà al pubblico affezionato. Anche la mostra presso via Bufalini prova a seguire un certo ordine, non facile i quegli spazi e con così numerose opere. Sono 4 le sezioni in cui si articola, e cioè la prima dedicata a Annigoni tra Ivrea e Firenze con opere soprattutto degli anni ’30 e ’40, con ritratti e autoritratti; seguono le opere rare alla scoperta di quanto ancora è ‘sommerso’ della conoscenza dell’artista; poi una sezione intimista  che narra della sua famiglia, che comprende anche fotografie e cimeli quali la bicicletta del Maestro. A parte la donazione Morelli, circa 100 pezzi di piccole dimensioni. Invitiamo i visitatori a soffermarsi davanti alle opere che rappresentano la natura, o la serie dei disegni e schizzi che immortalano i suoi amici.

Ha ragione il curatore quando dice e scrive che questo adesso in mostra “è l'Annigoni che continua a sorprenderci per la varietà e versatilità dei soggetti ed anche del modo di dipingere, mai uguale a se stesso ma in continua evoluzione fino all'ultimo giorno di vita. Ci sono tanti privati, soprattutto collezionisti casuali che hanno opere più o meno importanti dell'artista senza che se ne sappia niente. Una per esempio l'ho scoperta, appena ieri sera, all'ultima ora, a Pistoia, dopo una telefonata accalorata della proprietaria 86enne che mi scongiurava di esporla in memoria del marito, ora defunto, che l'aveva acquistata nel 1946. Opera assolutamente sconosciuta e di grande pregio del periodo giovanile. La signora aveva saputo per caso della mostra! La mostra rappresenta una punta dell'iceberg: ci sono varie elementi di attrazione perché Annigoni fu autore estremamente prolifico in quantità”. Il sogno di Barletti? Naturalmente il catalogo sistematico dell'opera omnia.

PIETRO ANNIGONI
PRESENZA DI UN ARTISTA
NEL 25° ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA
Opere rare e inedite dalle Collezioni dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, della Fondazione Guelpa di Ivrea e da Raccolte Pubbliche e Private Spazio Mostre Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via Bufalini 6
Aperta dal 15 ottobre al 6 gennaio – Orario: lunedì-venerdì 9-19; sabato e domenica 10-13; 15-19 Ingresso libero – Tel. 055 5384001 Prenotazioni visite guidate emanuele.barletti@entecrf.it<mailto:emanuele.barletti@entecrf.it> – Cel. 349 8061130 mromagnolo@hotmail.it<mailto:mromagnolo@hotmail.it> – Cel. 338 5901744 Catalogo Polistampa

 

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