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Canto in ottava rima, Vadi (Pd): “Una tradizione toscana da incentivare” Breaking news, Cultura

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Firenze - Il canto in ottava rima è un patrimonio culturale di forte spessore ed è una delle tradizioni a cui i toscani di varie generazioni tengono di più. E’ quindi importante valorizzarlo anche attraverso le associazioni che si occupano di salvaguardare e diffondere questa espressione della cultura popolare. A questo proposito il Consiglio regionale ha di recente approvato una mozione che impegna la Giunta a prevedere nella programmazione regionale interventi finalizzati alla promozione, del canto in ottave anche attraverso il sostegno alle associazioni culturali; a sostenere l’istituzione di un archivio regionale della poesia estemporanea in ottava rima, “presso uno dei Comuni della rete esistente”, raccogliendo e organizzando contributi scritti, documentazione, pubblicazioni, ricerche e materiale audiovisivo, e permettere così una conservazione adeguata e una consultazione agevole per fini di studio, formazione e divulgazione. Parallelamente, viene chiesta l’istituzione di borse di studio e progetti in ambito universitario. La mozione è stata illustrata dalla sua prima firmataria la Consigliera del gruppo PD Valentina Vadi a cui abbiamo rivolto alcune domande per spiegarne le linee di fondo

Perché è importante valorizzare la cultura del canto in ottave?

“Ritengo sia necessario valorizzare la cultura del Canto in Ottava Rima perché costituisce una parte importante del nostro patrimonio letterario e popolare, e si pone alle radici della nostra cultura. L’Ottava Rima nasce alle origini della Letteratura Italiana, in epoca Medievale, ed è la misura metrica dei cantari epico-cavallereschi tramandati oralmente, che poi acquisiscono una veste istituzionalizzata e scritta in epoca Umanistico-Rinascimentale con le opere, straordinarie, di autori come Luigi Pulci con il “Morgante”, Matteo Maria Boiardo, con “l’Orlando Innamorato”, Ludovico Ariosto, con “l’Orlando Furioso”, fino al poema eroico ed epico di Torquato Tasso, “La Gerusalemme Liberata”. Torna ad essere, poi, nei secoli seguenti, un genere di tradizione orale, sempre più ‘popolare’, ed una misura metrica che nei nostri giorni resiste e si trova viva nella Canto in Ottava custodito e conservato grazie ai poeti estemporanei e alle numerose Associazioni attive in Toscana. Nel 2015 si è costituita “L’Ottava Rima, associazione di Comuni per la valorizzazione e la promozione del canto in Ottava Rima” di cui fanno parte – per il momento, ma lo scopo è accrescere il numero dei comuni aderenti – il Comune di Terranuova Bracciolini (Ar), capofila, il Comune di Buti (PI), il Comune di Roccastrada (Gr), il Comune di Scansano (Gr), il Comune di Semproniano (Gr), per “preservare, valorizzare e diffondere le varie forme di letteratura orale e di poesia estemporanea, principalmente legate all’ottava rima”, come si legge nello statuto della associazione. Valorizzare l’Ottava Rima significa riconoscerne il valore all’interno della produzione culturale odierna della Toscana e, per questa ragione, inserirla e renderla parte integrante della programmazione culturale, delle politiche culturali della nostra Regione: questo chiede principalmente la mozione che ho promosso”.

Il primo impegno riguarda la conservazione di questo grande patrimonio storico della Toscana 

“Sicuramente tra gli obiettivi prioritari vi è quello di conservare, attraverso diversi strumenti, questo grande patrimonio della Toscana che rischia di andare perduto. Nella mozione approvata in Consiglio Regionale si chiede, infatti, di “sostenere l’istituzione di un archivio regionale della poesia estemporanea in Ottava Rima presso uno dei Comuni della Rete esistente, raccogliendo e organizzando contributi scritti, documentazione, pubblicazioni, ricerche e materiale audiovisivo in modo da conservarlo adeguatamente e renderlo disponibile per lo studio, la formazione e la divulgazione dell’Ottava Rima”. Inoltre si chiede l’impegno della Regione anche a “promuovere l’istituzione di borse di studio e\o progetti in ambito universitario per la ricerca e la implementazione di questo archivio documentale”. Sono necessarie risorse economiche strutturali perché questo patrimonio artistico si conservi e continui nel tempo a produrre opere e poeti”.

Ma altrettanto importante è stimolare la prosecuzione di questa tradizione culturale, a partire dalle scuole

“Esistono un fitta rete di Associazioni, nella nostra Regione, che si dedicano al canto poetico in Ottava Rima, numerosi poeti che amano ‘esibirsi’ e ‘confrontarsi’ tra di loro nei Festival, nelle rassegne, nelle iniziative organizzate a questo scopo. Una delle soddisfazioni più grandi, mi hanno confessato tanti di loro, è tuttavia quando si recano nelle scuole per progetti laboratoriali sul canto estemporaneo, soprattutto nelle scuole elementari. Si tratta di progetti importanti che, oltre che tramandare e far conoscere una tradizione culturale, hanno importanti effetti su un piano didattico e degli apprendimenti favorendo la ricchezza e la varietà lessicale, nonché le capacità espositive e logiche degli studenti. Sicuramente tra i laboratori scolastici di improvvisazione poetica più innovativi che sono stati realizzati ci sono quelli che riguardano l’incontro tra l’Ottava Rima e le nuove realtà dell’improvvisazione diffuse e amate dai giovani, quali il Rap e l’Hip Hop, al fine di creare esperienze e percorsi condivisi. Anche per il positivo impatto che ha sui bambini e sui giovani, il canto in Ottava deve essere sostenuto e conservato”.

Anche incentivando la produzione e rappresentazione di nuovi “Maggi” o analoghe composizioni poetiche?

“Come ho già sottolineato sopra, lo scopo della mozione presentata in Regione è quello di far sì che il canto estemporaneo in Ottava Rima entri a far parte della produzione culturale riconosciuta della Regione Toscana e inserito nella programmazione delle politiche culturali della nostra Regione. Solo in questo modo si potranno incentivare la produzione e la rappresentazione di queste tradizionali composizioni poetiche. Tanti gli obiettivi che si chiedono di realizzare: l’estensione anche ad altri Comuni della Toscana della adesione alla Associazione costituitasi nel 2015; la creazione di un portale regionale finalizzato a diffondere informazioni su iniziative ed eventi legati alla Ottava Rima, creando una sorta di “cartellone” regionale dell’ottava rima; conferenze stampa regionali per presentare l’organizzazione e le iniziative; la realizzazione di un film documentario sulla ottava rima e sulle forme dell’improvvisazione poetica; il sostegno ai Festival ed alle iniziative locali; l’organizzazione di incontri e campionati nazionali di poesia a braccio; l’attivazione, anche, di progetti pilota per l’utilizzo della improvvisazione poetica in chiave preventiva e terapeutica. Le idee e le possibilità, per valorizzare questa forma di arte, sono numerose: adesso è necessario che sia la Regione a riconoscerne la valenza e la ‘portata’ regionale della Ottava Rima e farne parte integrante delle sue politiche culturali”.

 

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