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Il tour di Massimo Zamboni. I CCCP non sono estinti Cultura

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Ed è pronto a continuare un percorso che non è finito né con i CCCP né con i CSI di cui è stato l’anima insieme a Giovanni Lindo Ferretti e agli altri compagni di viaggio. Il concerto che si è tenuto il primo dicembre (alcune foto di Francesco Esposito a fondo articolo), doveva essere inizialmente in cartellone nella scorsa edizione settembrina al Metarock di Pisa ma poi fu annullato per il maltempo. Uno spettacolo, quello di Zamboni, che ha ripercorso la storia dei suoi venti anni di militanza nelle due formazioni che più di altre hanno influito nella musica del rock alternativo italiano, proponendo i pezzi storici dei CCCP e dei CSI insieme a nuovi pezzi cantati da lui stesso e da Angela Baraldi. Si inizia con “In viaggio” e subito si spazza via ogni dubbio: con “Allarme” come secondo brano e altri pezzi tipo “Punk Islam” e “Emilia Paranoica” è chiaro che ci troviamo non davanti a una sorta di addio alle armi, o di triste ricordo dei bei tempi, ma di fronte a una testimonianza palpabile di vita e di presenza nei tempi attuali. E la Baraldi non fa sconti a nessuno con una presenza scenica impressionante, totalmente a proprio agio con una teatralità e un’energia che pochi avrebbero avuto capacità di sprigionare considerando il fatto che si trova ad affrontare il non facile confronto con la voce storica che ha sempre affiancato Zamboni. Un confronto che comunque a lei non pesa. Onore anche al resto dei compagni che lo hanno affiancato in questo tour, come il batterista Gigi Cavalli Cocchi che riesce a creare ritmi coinvolgenti e trascinanti senza mai scadere in classici accompagnamenti anonimi.
Zamboni da parte sua raccoglie tutto l’affetto e le ovazioni dei fan per la coerenza, l’umiltà e l’onestà intellettuale che lo hanno sempre contraddistinto unitamente al fatto, ovviamente, che è autore di canzoni che hanno accompagnato più generazioni. Con questo tour e con i suoi ultimi lavori discografici l’autore emiliano fa sentire anche la propria voce cantando canzoni vecchie e nuove, con un timbro melodico e avvolgente in stile CSI. L’entusiasmo del pubblico accorso alle date del tour è palpabile: Zamboni fa capire che un certo percorso musicale non è affatto finito, non c’è un taglio netto con il passato e questo confluirà in nuovi percorsi musicali. Unitamente a una ricerca di tipo individuale come nel suo ultimo lavoro, “L’estinzione di un colloquio amoroso”, che contiene brani coinvolgenti e di spiccata ricercatezza personale e musicale come “A ritroso” e “Casco in volo”, Zamboni non nasconde infatti che con Angela, energia pura, nascerà un progetto a breve tempo con nuove canzoni che ha scritto appositamente pensando a lei, al suo modo di cantare e alla sua “fisicità”.

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