Martedì 22 Maggio, 2012 - 20:50 da Paola Bortolotti
L’arte contemporanea contro la mafia e in favore della legalità: questo è lo spirito della mostra del pittore siciliano Gaetano Porcasi, dal titolo “Dai Gattoparti alla Globalmafia”, che è stata ospitata al primo piano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, dal 4 al 22 maggio 2012.
Firenze -
Abbiamo fatto appena in tempo a vedere la mostra “Dai Gattopardi alla Globalmafia”, allestita a Palazzo Medici Riccardi, del pittore siciliano Gaetano Porcasi, e merita ancora parlare - a memento dei tristi ritorni di attentati, chiunque li abbia commessi - delle ventisei grandi tele, cariche di colori violenti e di ritratti molto verosimiglianti, che, come recita il titolo, stanno tra l’allegoria della Sicilia dei “Gattopardi” e la rappresentazione metaforica della “Globalmafia”. Una mostra che il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, da sempre impegnato sul fronte della sensibilizzazione ai temi della mafia, ha decisamente voluto. Di questo insolito artista ha scritto un azzeccato giudizio, Giuseppe Carlo Marini, professore ordinario di storia contemporanea all’università di Palermo: “Mi sembra un colto cantastorie, con una paradossale, antica anima naive e con un consapevole gusto da Pop art, ma anche con un senso engagé dell’arte che ne fa certamente un erede di Giambecchina (che, per chi non lo conoscesse, è stato un grande interprete della vita rurale della sua Sicilia) e di Guttuso (del quale ha ereditato l’impegno politico, aggiungiamo noi, aggiornandolo). E’ un pittore originalissimo e di grande tecnica, che compie il miracolo di sintetizzare il realismo con l’informale…”. Dalla sua biografia apprendiamo che Gaetano Porcasi è nato a Partinico (PA) nel 1965, e ha perfezionato il suo talento artistico negli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. “ La sua maturazione artistica e la sua vocazione “educativa” (esercitata anche da docente nelle scuole superiori) sono l’esito di una ricerca tendente a sintonizzare la creatività con la passione civile. Sue opere sono esposte in permanenza nella “Casa della legalità” di Corleone e nella pinacoteca di Villa Fidelia a Perugia. Tra le sue numerose mostre, di particolare rilievo è quella recente nella sede del Parlamento europeo. La Cgil ha adottato un suo quadro per la tessera dell’anno in corso”. Abbiamo scelto per illustrare il suo stile, il ritratto “Omaggio a Rita Atria”, la ragazza che, di famiglia mafiosa, si suicidò dopo la strage di via Amelio e la morte di Borsellino, con cui aveva deciso di collaborare. Qui di seguito il sito di Porcasi, dove è possibile sapere di più sul suo lavoro http://www.gaetanoporcasi.it
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