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Il blog di Francesco Colonna
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Affascinante arte minore solo nel formato: i calendarietti del barbiere Breaking news, Cultura

Fascino e seduzione

Firenze – Fu la Rimmel, fondata a Londra nel 1834, con ogni probabilità la prima ad individuare nei calendarietti tascabili dei validi strumenti per la promozione pubblicitaria, uno strumento efficace  che subito venne adottato da molte aziende per far conoscere i propri prodotti. Profumati, con le essenze spesso reclamizzate all’interno il piccolo almanacco era un piccolo libricino in dodici o sedici facciate racchiuso in una bustina trasparente, a renderlo oggi ricercato e oggetto di collezionismo sono le illustrazioni a colori, esempi di micrografica in cui si cimentarono illustratori famosi come Codognato, De Bellis, Carboni, Romoli.

Una mostra allestita al Museo della Figurina di Modena dal titolo “ L’arte in tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920- 1940”  a cura di Giacomo Lanzillotta  ci porta alla scoperta di questo mondo affascinante racchiuso nei “calendarietti del barbiere”, ottanta in tutto per un totale di trecento immagini  e di altre rarità affini come etichette, confezioni di profumi e cosmetici che risalgono al periodo tra le due guerre.  Testimoni di una nuova estetica, il gustò decò con le sue armonie geometriche e le storie ambientate in luoghi da sogno, profilate di oro e argento. Nelle pagine riccamente illustrate un repertorio di temi che varia dalla bellezza delle dive del cinema alle avventure d’amore, gli eroi e i grandi personaggi della storia, il fascino dei paesi esotici ma anche quello per lo spettacolo e la letteratura. Se è il mondo della bellezza, dei profumi, dei cosmetici il tema dominante che ha favorito la fortuna di questo genere artistico che per anni è stato un potentissimo veicolo pubblicitario per molti prodotti la donna, declinata in maniera diversa a seconda del destinatario è l’assoluta protagonista dei preziosi calendarietti, non mancavano infatti versioni osè che circolavano con discrezione nelle sale dei barbieri accanto a quelle riservate al pubblico femminile in cui la donna veniva ritratta davanti alla toilette nell’atto di farsi bella per un incontro galante.   La mostra che rimarrà aperta al pubblico fino al 18 febbraio è stata prodotta in occasione del festivalfiolosofia 2017, dedicato alle Arti, dal Museo della Figurina in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ed è accompagnata da un catalogo edito da Franco Cosimo Panini con testi di Giacomo Lanzillotta e Maurizio de Paoli.

Immagine : Fascino e seduzione, 1933,Grafiche Mignani Umberto, Bologna; pubblicità parrucchiere Salone Magini; calendarietto; curiosità parrucchiere per signore specialità ondulazione Marcel.

 

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