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Il Premio Amerigo ai giornalisti che raccontano l’America Cultura

Firenze – “Uno dei valori più importanti che condividiamo è la libertà di parola e di stampa, come fondamento del governo democratico. I governi democratici non sono infallibili, ma sono tenuti a rispondere ai cittadini che li hanno eletti. Lo scambio di idee attraverso i media è il fondamento di questa responsabilità” – lo ha affermato il Console generale degli Stati Uniti a Firenze Benjamin V. Wolhauer aprendo la cerimonia di assegnazione del Premio giornalistico Amerigo tenutasi questa mattina a Firenze.

Il Premio Amerigo, giunto alla nona edizione, rappresenta un riconoscimento morale per i professionisti della comunicazione – on ed off-line – che contribuiscono con il loro lavoro ad una migliore comprensione della realtà dell’America nel nostro Paese. Organizzato dal Chapter fiorentino dell’Associazione Amerigo, che riunisce i partecipanti italiani ai programmi di scambio internazionale del Dipartimento di Stato, prevede 10 sezioni ed un Premio Speciale, attribuito quest’anno a Mario Sechi, già direttore di quotidiani e periodici ed oggi titolare della newsletter politica List.
Gli altri riconoscimenti sono andati a Riccardo Luna dell’AGI ( agenzie), Francesco Semprini (La Stampa , quotidiani), Dario Fabbri (Limes, periodici), Sylvia Poggiali ( radio), Luca Rigoni ( News Mediaset – TV), Valerio Nicolosi (fotografia), Paolo Messa (Formiche , siti web), Davide Mancini ( Media Vox Pop , Twitter) e James Fontanella Khan ( Financial Times, Premio under 35).
l Premio Amerigo ENAM (European Network of American Alumni Associations) è stato attribuito, invece, Ad Hesna Al Gahoui inviata e corrispondente esteri ungherese.
Foto: La giornalista Sylvia Poggioli ha ricevuto il premio dal direttore di Stamp Toscana Piero Meucci

 

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