L’Arte al teatro: pittori e scultori interpretano la musica e la danza | StampToscana
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L’Arte al teatro: pittori e scultori interpretano la musica e la danza Cultura

Franco Angeli_Atto I per Girotondo di Fabio Vacchi_1982

Firenze – “Il Novecento, un secolo ancora largamente da studiare”, ha detto il soprintendente del Maggio Cristiano Chiarot, e a questo obiettivo la mostra che si è aperta al Museo Novecento offre certamente un contributo interessante. Curata da Moreno Bucci dell’Archivio Storico del Maggio Musicale Fiorentino
, sono esposti figurini, bozzetti e modellini, che protagonisti dell’arte del “secolo breve” hanno realizzato per accompagnare le rappresentazioni del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dal 1933 al 1999.

Insieme ai disegni già noti di Gino Severini, Enrico Prampolini, Mario Sironi, Fausto Melotti, e Toti Scialoja, ci sono opere finora mai esposte al pubblico di Bob Wilson, Derek JarmanFranco AngeliPiero Dorazio a Piero Sadun. Di Giacomo Manzù si possono vedere per la prima volta i modellini completi realizzati per l’Ifigenia in Tauride di Gluck (1981). Di Giulio Paolini, infine, è possibile vedere la produzione completa conservata nell’archivio del Maggio.

Piero Dorazio_Danzatori per Grand Septour di Goffredo Petrassi_1980

Al di là dei grandi artisti già molto conosciuti che hanno realizzato bozzetti per le opere del Festival fiorentino, grazie alla mostra “Artisti al teatro” ideata dal direttore artistico del Museo Novecento Sergio Risaliti, si mettono a disposizione del pubblico e degli studiosi prodotti della genialità artistica figurativa a disposizione della musica, del melodramma e soprattutto della danza del XX secolo: “A cosa sarebbero serviti i molti esperimenti dell’arte visiva, della scultura e della pittura, se fossero rimasti chiusi ne loro ristretto campo e gli artisti non avessero avuto la possibilità di dialogare con tutte le altre arti, espandersi oltre la tela, occupare lo spazio del palcoscenico e della vita, vestire di mutevoli cangianti i corpi dei ballerini ma anche della gente comune?”, si chiedeva Gabriella Belli aprendo il catalogo della mostra “La Danza delle avanguardie” del Mart nel 2005.

A questa domanda risponde anche la mostra del Museo Novecento. I disegni degli artisti in esposizione hanno contribuito a rendere memorabili alcune delle messinscene del Maggio: dall’Amfiparnaso di Orazio Vecchi (1933), per cui Gino Severini pensò i costumi, alle invenzioni astratte di Piero Dorazio per Rideau Réversible di Goffredo Petrassi e Igor Stravinsky (1980); dai Lombardi alla Prima Crociata di Giuseppe Verdi del 1948, che vide la collaborazione di Mario Sironi per scenografie e costumi, alle irriverenti creazioni di Derek Jarman per The Rake’s Progress di Igor Stravinsky (1982) .

 

Enrico Prampolini_Atto II per La sonnambula di Vincenzo Bellini_1942

La mostra si intitola “Artisti al teatro. Disegni per il Maggio Musicale Fiorentino”  secondo atto del ciclo dedicato al disegno come “madre di tutte le arti” (fino al 27 settembre).

Foto:

in alto Franco Angeli Atto I per Girotondo di Fabio Vacchi 1982

al centro Piero Dorazio  Danzatore protagonista per Grand Septuor di Goffredo Petrassi per Rideau Réversible di Goffredo Petrassi e Igor Stravinsky

in basso: Enrico Prampolini  Atto II per La sonnanbula di Vincenzo Bellini

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