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Musei statali, rivoluzione fiorentina: ingressi “stagionali” e tessere d’abbonamento Breaking news, Cultura, Turismo

eike e varia umanità al GDSU

Firenze – Che si tratti di una rivoluzione, che mira a rapportarsi e perché no, a creare un pubblico più attento e consapevole, lo dice il principale protagonista, il direttore del complesso museale di Firenze Eike Schmidt, parlando delle nuove tariffe di ingresso. 

Intanto, ci sarà un “differenziale” che dipende dalla stagione: per quanto riguarda gli Uffizi, si tratta di 20 euro da marzo a ottobre, 12 da novembre a febbraio. Anche per le altre due star che fanno parte del complesso, ill giardino di Boboli e i musei di Palazzo Pitti, vale il differenziale stagionale: l’ingresso al primo costerà 10 euro in primavera ed estate e 6 in autunno e inverno, mentre per i musei di Palazzo Pitti si parla di 16 euro in “stagione estiva” e 10 per quella invernale.

Accanto a questa novità, si pone quella degli abbonamenti. Dal 1 settembre 2017, l’accesso al Giardino di Boboli sarà possibile anche grazie ad una tessera di abbonamento annuale venduta al prezzo di € 25,00, valida dal momento della sua prima attivazione fino al raggiungimento della medesima data dell’anno successivo (continuerà la gratuità di accesso per i residenti nel Comune di Firenze attraverso gli ingressi di Annalena e Porta Romana). Una diversa tessera di uguale estensione temporale, ma comprensiva di tutti i musei di Palazzo Pitti sarà offerta al prezzo di € 35,00. 

L’analoga tessera annuale per gli Uffizi invece costerà € 50,00. Inoltre una tessera onnicomprensiva per tutti e tre i plessi monumentali degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli sarà in offerta, sempre a partire dal 1 settembre, al prezzo di € 70,00. A prescindere dal museo di pertinenza, le tessere annuali includono sempre l’accesso a tutte le mostre temporanee e per giunta offrono la priorità d’ingresso rispetto alla fila. 

Non solo, c’è anche un “premio” per i turisti mattinieri: limitatamente ai musei di Palazzo Pitti, a coloro che acquisteranno l’ingresso entro le ore 8.59 e accederanno nella prima fascia oraria nei musei (dalle 8.15 alle 9.25) sarà assicurata una riduzione del 50%, che nei mesi invernali tra l’altro si aggiunge allo sconto stagionale. 

Infine ci sarà anche un biglietto cumulativo, valido per tre giorni decorrenti dal primo giorno di attivazione, che permetterà l’ingresso prioritario e per una sola volta ai musei dell’intero circuito gestito dalle Gallerie degli Uffizi (Uffizi, Pitti, Boboli). 

“Il nuovo sistema delle tariffe d’ingresso ai musei delle Gallerie degli Uffizi – spiega il Direttore Schmidt – premia chi viene a vedere tutto il patrimonio artistico concentrato dai Medici e dai Lorena nei nostri musei, ma disincentiva chi sceglie una sola fetta con le opere più famose. Esso privilegia chi torna varie volte all’anno (o nell’arco di una settimana o due), e pertanto si rivolge in particolare ai fiorentini – di nascita e di adozione – nonché ai forestieri veramente interessati, mentre intende scoraggiare il turismo mordi-e-fuggi. Ricordo a questo proposito che fra i compiti affidati ai musei c’è anche quello, in questo momento prioritario per città come Firenze e Venezia, di tutelare sotto ogni aspetto l’integrità dei centri storici, che sono patrimonio dell’umanità. Grazie alla stagionalizzazione dei biglietti e all’incentivazione particolare alla visita dei musei situati nell’Oltrarno – Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli – il nuovo sistema tariffario delle Gallerie degli Uffizi contribuirà in maniera decisiva a un miglior equilibrio topografico e orario dei flussi turistici a Firenze. Favoriamo un turismo meno frettoloso, controcorrente e di qualità: un turismo che si basa sulla volontà di conoscenza, che stimola gli scambi culturali tra i popoli, e che grazie all’indotto economico creerà prosperità e nuovi posti di lavoro in tutta la città”.

Foto d’archivio

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