Parole che scompaiono: spiàno | StampToscana
after festival reggio emilia
logo stamptoscana
badzar
after festival reggio emilia
badzar

Parole che scompaiono: spiàno Cultura

Parole_1_-_Copia.jpg

Spiano non è una parola scomparsa, ma sopravvive, mi sembra, solo in una espressione molto comune, “a tutto spiano”. Mentre sappiamo bene cosa significa “andare a tutto spiano”, cioè fare qualcosa molto velocemente, senza sosta o produrre qualcosa senza mettere tempo in mezzo, a più non posso, non è facile capire da dove viene, in questo contesto spiano e quale origine ha il modo di dire. In apparenza non è difficile: come ci dice qualunque dizionario, etimologico o no, la parola viene da spianare. Troppo facile e perfino ovvio, ma non ci fa fare un passo in avanti. Ci viene in soccorso un vocabolario ottocentesco, più volte ristampato che chiarisce quasi tutto, ma non proprio tutto. Dice infatti il Fanfani nel suo Vocabolario dell’uso toscano: “Spiano si diceva in Firenze il grano che si dava a’ fornaj per ispianare il pane a un determinato peso”; e poi cita un commento del Biscioni al Malmantile racquistato del Lippi: “Del restante lo spiano de’ fornai viene detto di coloro che fanno il pane per vendere (che spianare il pane è lo stesso che fare il pane) i quali essendo sottoposti al Magistrato dell’Abbondanza, erano obbligati a consumare per ciaschedun forno di pane da vendersi, tanto grano, di quello già provvisto dal detto Magistrato, quanto da esso si determinava, che alle volte soleva esser tutto, e alle volte la metà e quando era tutto si diceva: L’Abbondanza dà tutto spiano”.

La spiegazione di Fanfani e Biscioni è però un po’ confusa: lo spiano è la quantità di grano assegnata periodicamente a ogni forno ed è anche l’attività di spianare, cioè di fare il pane. La frase “L’Abbondanza dà tutto spiano” è ancora lontana da “andare a tutto spiano”. Quello che manca è il punto di vista del fornaio: lo spiano ha infatti un terzo significato che è ciò che il fornaio paga al Magistrato dell’Abbondanza, significato che giustifica il fatto che il fornaio, una volta pagato lo spiano, cioè il prezzo o meglio la tassa, doveva lavorare velocemente per recuperare la spesa, cioè doveva andare “a tutto spiano” per produrre la quantità di pane assegnato e recuperare il prezzo pagato e quindi essere pronto per l’assegnazione successiva. Si tratta quindi di un modo di dire fiorentino derivato, come spesso capita, da un’attività artigianale e da un rapporto con la pubblica autorità che determina in qualche modo un senso di costrizione e di urgenza. Se la parola spiano è praticamente scomparsa (nemmeno i fornai la conoscono più) il modo di dire da fiorentino è diventato nazionale e ben lontano da scomparire: su Google Libri 22.800 citazioni che, anche se in realtà sono molte meno, dimostrano che è in buona salute.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento


Translate »