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Premio Amerigo: cerimonia nel nome di Camilli, morto a Gaza Cultura

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Firenze - Un momento di intensa commozione ricordando il giornalista videoreporter Simone Camilli, deceduto in agosto nella Striscia di Gaza. Così è cominciata oggi la cerimonia della Sesta Edizione del Premio Giornalistico Amerigo, il riconoscimento ai giornalisti italiani impegnati nella fatica quotidiana di raccontare l’America al pubblico italiano attraverso vecchi e nuovi canali mediatici.

A ricevere il premio alla memoria istituito quest’anno per onorare tutti i colleghi che ogni anno perdono la vita in nome della difesa della libertà di stampa e del diritto dei cittadini ad essere informati, è stato il padre di Simone, Pier Luigi Camilli, giornalista, già direttore di Tg Rai e attualmente sindaco di Pitigliano che ha parlato del figlio con parole che hanno toccato il cuore di tutti i presenti. Il videoreporter è morto con altre cinque persone  il 13 agosto scorso  a Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza, mentre stava filmando il disinnesco di una bomba inesplosa, una delle tante trovate dopo il “cessate il fuoco” tra Hamas ed Israele.

“Simone raccontava senza pregiudizi e parlava con tutti coloro che soffrono a causa della guerra – ha detto Camilli – io gli avevo più volte consigliato di lasciare quel luogo così pericoloso, ma lui mi ha risposto: sono un giornalista e io vado dove ci sono le notizie, altrimenti cambio mestiere. Una lezione per un padre giornalista data dal figlio giornalista”.

Come ogni anno la cerimonia della consegna del Premio organizzato dal Chapter fiorentino dell’associazione Amerigo è avvenuta nella Sala della Biblioteca dell’Hotel l’Orologio a Firenze. Alla presenza del Ministro Consigliere per i Public Affairs dell’Ambasciata degli Stati Uniti,  Elizabeth Mc Kay, del Console Generale a Firenze, Abigail M. Rupp,  del presidente nazionale di Amerigo, Vito Cozzoli, del Segretario Generale dell’ European Network of American Alumni Associations, Massimo Cugusi, del coordinatore di Amerigo-Firenze, Michele Ricceri, dei giornalisti della Commissione Tecnica Antonio Lovascio e Piero Meucci.

Dieci i giornalisti premiati quest’anno che portano a 44 coloro che hanno ricevuto riconoscimenti nelle sei edizioni del Premio. Per le Agenzie di Stampa Alessandra Baldini (Ansa); per i quotidiani Paolo Mastrolilli (La Stampa); per i periodici l’Internazionale e il suo direttore Giovanni De Mauro; per la radio Zapping e il suo conduttore Ruggero Po; per la televisione Monica Maggioni (Rai News 24); per la fotografia Andrea Pistolesi; per i siti web l’Huffington Post e la sua direttrice Lucia Annunziata; per il social network Twitter, Marco Bardazzi (La Stampa); per il giornalista Under 35, Stefania Spatti; per l’Europa Felipe Marana Marcos (Felipe Sahagun).Il premio Speciale è infine andato ad Alessandra Farkas (Corriere della Sera)

L’associazione Amerigo, con sede a Roma presso l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America (www.associazioneamerigo.it) raccoglie coloro che hanno partecipato agli scambi culturali promossi dal Dipartimento di Stato del Governo degli Stati Uniti

Nella foto: Pier Luigi Camilli riceve il Premio Amerigo alla memoria del figlio Smone

 

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