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Premio von Rezzori, protagonista la parola Cultura

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Così la parola per le emozioni. “La parola è una presa di coscienza di se stessi e del mondo – ci dice Ernesto Ferrero, presidente della giuria del Premio Gregor von Rezzori Città di Firenze – resta fondamentale anche in un’epoca che sembra dominata dall’immagine. La parola ha una profondità e mette in moto degli echi, che l’immagine non riesce a suscitare”. Ritaglia la realtà, mettendoci di fronte a noi stessi. Uno specchio. E ne è piena la sala al primo piano del Teatro Odeon dove il vincitore del premio per la miglior traduzione (Bruno Berni per “I figli dei guardiani di elefanti” di Peter Høeg) e la cinquina dei romanzieri finalisti del premio di letteratura internazionale si presentano a sé ed alla città. Emmanuel Carrère, Francia, con “Vite che non sono la mia” (Einaudi). Jenny Erpenbeck, Germania, con “Di passaggio” (Zandonai). Damon Galgut, Sud Africa, con “In una stanza sconosciuta” (e/o). Jón Kalman Stefánsson, Islanda, con “Paradiso e inferno” (Iperborea). Enrique Vila-Matas, Spagna, con “Esploratori dell’abisso” (Feltrinelli). Cinque autori in cui il paesaggio reale diventa descrizione del paesaggio interiore. Una fune lanciata nel fondo delle nostre vite per salvarci dalla deriva del tempo. “Questi cinque autori sono uniti da un credo profondo nel potere salvifico della parola – prosegue Ferrero – cioè nella capacità della parola di costruire dei mondi paralleli, alternativi, quelli poi realmente importanti. La realtà come la conosciamo tutti i giorni si polverizza, si disintegra, si traduce in una specie di massa di detriti, che si decompongono e spariscono nel nulla”. La stessa fine di tanti libri mordi-e-fuggi, che ci intrattengono, ma non ci cambiano di una virgola. “Credo invece che questi cinque autori vogliamo riaffermare la fiducia nella vera letteratura – ci dice ancora Ferrero – che è un’attività eminentemente esplorativa. Questo devono fare gli scrittori: esplorare l’abisso. Come i personaggi del libro di Vila-Matas. Sapendo benissimo, fin dall’inizio, che non riusciranno ad arrivare mai a nessuna verità”. La verità, infatti, non la possiede nessuno. “Il loro compito è proprio questo: provarci. Provare la mappatura di questi territori sconosciuti”. Una cartina vasta e molteplice, plurale come i luoghi che ospitano la seconda edizione del Festival degli scrittori, a Firenze fino al 15 giugno, che include il Premio Von Rezzori alla miglior opera di narrativa straniera in Italia, che sarà assegnato nella giornata conclusiva. Palazzo Medici Riccardi, Palazzo Vecchio, il Teatro dell’Odeon, Palazzo Strozzi e il Gabinetto Viesseux che, sotto la conduzione del nuovo presidente Giuliano da Empoli, apre per la prima volta al pubblico la Balconata del Palazzo, sede degli incontri con gli scrittori. Il Festival intende infatti promuovere i talenti più originali della letteratura del mondo e nasce dall’esperienza della Fondazione Santa Maddalena e del Premio von Rezzori – Città di Firenze, entrambi presieduti da Beatrice Monti della Corte, moglie dello scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori, che proprio a Santa Maddalena, sulle colline del Valdarno, ha vissuto e lavorato per trent’anni. Reading, incontri, lectures di scrittori e attori. Mancherà solo Marisa Paredes, infortunata ad una caviglia: la musa di Almodóvar doveva salire sul palco dell’Odeon insieme a Fabrizio Gifuni per La noche española del 14 giugno, racconto dell’Italia vista dagli autori spagnoli. Al suo posto, la talentuosa Ruth Gabriel. Per il resto, tutte le parole che Firenze non dice in un anno, le trovate qui, al Festival degli Scrittori.

Mercoledì 13

Ore 18.00 Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano
“Arte meticcia” Lectio magistralis di Michael Ondaatje. Saluto iniziale di Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Ore 20.00 Balconata di Palazzo Strozzi
Cocktail di apertura
Conversazione con Enrique Vila-Matas, autore di Esploratori dell’abisso, Feltrinelli. Con Andrea Bajani e Colm Tóibín

Giovedì 14

Ore 11.00 Balconata di Palazzo Strozzi
Conversazione con Damon Galgut, autore di In una stanza sconosciuta, e/o.
Con Tommaso Pincio e Vanni Santoni

Ore 12.00 Balconata di Palazzo Strozzi
Le Letterature del nord
scritture, traduzioni, editoria.
Tavola rotonda con Bruno Berni, Alberto Castelvecchi, Andrea Landolfi, Björn Larsson, Jón Kalman Stefánsson, Claudia Zonghetti

Ore 17.00 Balconata di Palazzo Strozzi
La letteratura non è una proprietà privata
Virginia Woolf inedita, più snob che militante, e maestra di letture. In occasione dell’uscita del libro Consigli a un aspirante scrittore di Virginia Woolf (Bur – Rizzoli) a cura di Roberto Bertinetti. Intervengono Chiara Valerio e Elisabetta Rasy
Letture di Michela Cescon

Ore 18.00 Balconata di Palazzo Strozzi.
Conversazione con Emmanuel Carrère, autore di Vite che non sono la mia, Einaudi. Con Gianluigi Ricuperati e Elena Stancanelli

Ore 21.00 Cinema Teatro Odeon
La noche española
Viaggi italiani di scrittori di lingua spagnola da Cervantes a Borges a Javier Marías
recital  con Ruth Gabriel e Fabrizio Gifuni. Voce narrante Ernesto Ferrero.
Regia di Volker Schlöndorff
Saluto iniziale di Cristina Scaletti, Assessore alla cultura della Regione Toscana
Ingresso: intero € 8 ridotto € 5
Prevendite: Boxoffice, Cinema Teatro Odeon

Venerdì 15

Ore 11.00 Balconata di Palazzo Strozzi
Conversazione con Jón Kalman Stefánsson, autore di Paradiso e inferno, Iperborea.
Con Roberto Andò e Alessandro Zaccuri

Ore 12.00 Balconata di Palazzo Strozzi
Conversazione con Jenny Erpenbeck, autrice di Di passaggio, Zandonai
Con Björn Larsson e Stefania Scateni

ore 18.00 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento
Cerimonia di premiazione della 6a edizione del Premio Gregor von Rezzori – Città di Firenze
Presieduta da Matteo Renzi, Sindaco della Città di Firenze e Beatrice Monti della Corte, Presidente Santa Maddalena Foundation. Conducono Ernesto Ferrero (Presidente della giuria per la narrativa straniera) e Andrea Landolfi (Presidente della giuria per la traduzione). Nel corso della cerimonia verrà annunciato il vincitore del Premio per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia.
Saranno presenti i finalisti:
Emmanuel Carrère, Jenny Erpenbeck, Damon Galgut, Jón Kalman Stefánsson, Enrique Vila-Matas e il vincitore del Premio per la traduzione Bruno Berni

Ore 20.00 Cortile di Palazzo Strozzi
Cocktail

Ore 21.00
Vagabondi letterari
Racconti dalle Indie Orientali.
Incontro con Kiran Desai e Michael Ondaatje.
Coordina Gianluigi Ricuperati.
Consulenza artistica Alba Donati e Javier Montes

 

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