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Maggio fiorentino. Fattori (Sì): “Buon lavoro a Chiarot!” Dibattito politico

cristiano chiarot

Firenze - “Se il nuovo sovrintendente dottor Cristiano Chiarot riuscirà a dare corpo alle linee guida annunciate in conferenza stampa, avremo quel cambio di passo da tanto tempo auspicato per rilanciare il Maggio Musicale Fiorentino”, così Tommaso Fattori capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale.

“Chiarot è una figura dal curriculum finalmente all’altezza, i cui primi annunci ci vedono concordi: riconoscimento del lavoro delle maestranze, proficua collaborazione con le istituzioni per attrarre nuovi finanziamenti, programmazione di lungo periodo, spettacoli e sinergie in tutta la Toscana e in Europa, rinsaldato legame con il maestro Zubin Mehta, rilancio della danza, attenzione alla musica contemporanea. Obiettivi concreti e ambiziosi, un progetto impegnativo viste le macerie lasciate dalla cattiva amministrazione degli ultimi anni”.

“Infatti, se oggi salutiamo con grande favore la nuova linea di Chiarot, non possiamo tuttavia dimenticare ciò che è successo dal 2010 in poi. Come dimenticare l’ingegnera Francesca Colombo, persona dal debole curriculum ma voluta da Renzi a tutti i costi (“Sono io a metterci la faccia, è la persona giusta”), con risultati ben noti: nessuno sponsor trovato nonostante i grandi annunci, enormi buchi di bilancio, licenziamento di collaboratori storici, esuberi e cassa integrazione per tanti dipendenti a fronte di consulenze care e inutili, lo psicodramma della tournée in Giappone durante lo tsunami e il disastro atomico a Fukushima”.

“Tantomeno rimpiangeremo il commissario straordinario Francesco Bianchi il cui “merito” principale, che gli fruttò la nomina, era d’essere il fratello del presidente della Fondazione Big Bang, il misterioso organismo messo in piedi per raccogliere fondi e lanciare Matteo Renzi alle primarie. Con lui abbiamo avuto conti ancora in sofferenza nonostante i forti tagli e la chiusura Maggio danza, i ricorsi persi con i lavoratori trasferiti, le polemiche per le esose consulenze della dirigenza e quelle esterne e per i costosi rimborsi spese, e un’assoluta mancanza di trasparenza, come si evince anche nell’ultima relazione dei Sindaci revisori sul bilancio consuntivo 2016”.

“Ora avanti tutta sulla giusta strada tracciata da Chiarot, nella speranza di non ripetere i gravi errori precedenti, che hanno fatto a pezzi il Maggio senza migliorarne i conti. Deve finire l’epoca dei “raccomandati”, servono una programmazione seria e investimenti mirati, rispettando la tradizione di una Fondazione così importante per la Toscana e per tutta Europa”.

Foto: Cristiano Chiarot

 

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