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Regione, proposta legge disabilità, fuoco incrociato delle opposizioni Breaking news, Dibattito politico

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Riceviamo e pubblichiamo da Tommaso Fattori e Paolo Sarti, Sì Toscana a Sinistra:
“La proposta di legge sulle disabilità presentata dalla Giunta fallisce due obiettivi fondamentali: non semplifica una materia per la quale si contano più di 270 fonti normative diverse e non sancisce, come avrebbe dovuto, il diritto alla vita indipendente, continuando a parlare di ‘assistenza indiretta’. E’ stata annunciata come un grande passo in avanti ma si tratta un passo indietro rispetto al testo unico ipotizzato nel 2015 e alle tante giuste richieste delle associazioni delle persone con disabilità”. Lo affermano i consiglieri regionali di Sì – Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.“Ci aspettavamo un testo unico – continuano Fattori e Sarti – per rimediare a un contesto frammentato fatto di leggi, singoli decreti e delibere di Giunta. Ma ci siamo trovati di fronte ad un testo profondamente svuotato che per altro vede la Giunta esautorare sempre di più il Consiglio anche dalle sue funzioni d’indirizzo”.
“Il testo annunciato doveva essere all’altezza dei compiti assegnati alle Regioni dalla Costituzione e dalla Convenzione delle Nazioni Unite. Ci riferiamo in particolare al tema della Vita indipendente che, nel testo che andiamo a votare, non rispecchia nemmeno quanto stabilito dal progetto regionale e dal conseguente atto in indirizzo, il quale parla esplicitamente di autodeterminazione e di assistenza personale. Il Testo unico, mai arrivato a destinazione, metteva insieme le esigenze sia delle associazioni che rappresentano i disabili sia dei sindacati sia dell’assessorato, dopo un’intensa fase partecipativa. Il testo approvato in aula - concludono Fattori e Sarti - è profondamente diverso nei principi e negli obiettivi”.

Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria di Stefano Mugnai, capogruppo regionale di Forza Italia:
“Un testo insufficiente su cui non c’è stata voglia di trovare un punto di sintesi e aprirsi alle proposte. Del resto lo comprendo: per una maggioranza divisa e debole è più semplice arroccarsi che confrontarsi con le opposizioni. In questo senso questa legge è nella cifra di questa legislatura. Però non dà risposte, e lo dico con un grande ‘purtroppo’»: questo il passaggio centrale con cui il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Capogruppo di Forza Italia) è intervenuto in Aula nel dibattito sul Testo unico sui diritti e le politiche per le persone con disabilità.
“La storia di questo provvedimento – ha esordito Mugnai – è nella storia di questa legislatura. E’ capitato anche per la riforma sanitaria, voluta a forza per dire di averla fatta ma poi, ora, arrivano ripensamenti da ogni dove. Questa vicenda ha tratti di assoluta somiglianza perché, partita con le doverose e giuste ambizioni di gettare il cuore oltre l’ostacolo per dare risposte, si conclude con un testo che per alcuni versi rappresenta un arretramento su diritti e garanzie verso le persone che hanno qualche disabilità. Io non avevo presentato testi alternativi – ha proseguito il capogruppo azzurro – ma non posso nascondere che durante il lavoro non c’è stata la voglia di trovare un punto di sintesi rispetto alle proposte pervenute. Ciò che uscirà oggi dall’Aula rispetto alla disabilità sarà la cifra di questa legislatura. Si poteva, e ritengo si dovesse, fare di più”.
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