Alla Mortadella di Prato l’indicazione di origine protetta (IGP) | StampToscana
energee3
logo stamptoscana
thedotcompany

Alla Mortadella di Prato l’indicazione di origine protetta (IGP) Economia

mortadellaPrato

Firenze – La Mortadella di Prato è stata iscrittta fra le IGP, indicazioni di origine protetta della Toscana. Il procedimento per il riconoscimento dell’IGP alla Mortadella di Prato è stato avviato da 5 salumifici che hanno dato vita al Comitato per il riconoscimento. Con la Mortadella di Prato IGP la Toscana arriva a quota 30 riconoscimenti fra Dop e Igp.

“L’Igp premia il lavoro svolto dai nostri produttori – ha commentato Marco Remaschi, assessore all’agricoltura della Regione Toscana – e sarà un valore aggiunto per loro. Per i consumatori sarà un marchio di garanzia sulla qualità del prodotto e sarà un valido scudo contro le contraffazioni alimentari.”

In Italia la Mortadella di Prato riscuote successo, oltre che a Prato e Firenze, anche nel Nord Italia (Milano, Liguria, Emilia Romagna), nel Centro Italia con Roma e il Lazio, e in Sardegna. Fuori dai confini nazionali questo salume è apprezzato particolarmente nel Regno Unito e in Belgio. I consumatori possono trovarla in particolare nei negozi che vendono prodotti di qualità e, in piccole quantità, anche in alcuni marchi della grande distribuzione. E’ utilizzata e apprezzata per gli aperitivi e nel settore del catering.

La “Mortadella di Prato”, un prodotto di origine medievale, si caratterizza per la presenza di un liquore, l’alchermes, e per un’abbondante speziatura. Ai giorni nostri è apprezzata da grandi chef e personaggi della cultura, come Manuel Vasquez Montalban. E’ inserita nella guida gastronomica del Touring fin dal 1931, e valorizzata dall’Accademia Italiana della Cucina (1987) e da Slow Food che fin dal 2000 ne ha fatto un suo Presidi

Foto: www.salumificio-conti.com

Print Friendly


Translate »