ECONOMIA

Lunedì 14 Maggio, 2012 - 17:48 da redazione

Artigianato artistico, un esercito di 33mila imprese

Indagine analitica affidata dalla Regione ad Artex per capire e conoscere questo importante settore dell'economia regionale, che consta di 177mila addetti e rappresenta il 9% delle imprese toscane


Artigianato artistico, un esercito di 33mila imprese Firenze - Il ruolo dell'artigianato artistico nell'economia regionale neppure la crisi è riuscita a cambiarlo: con 33 mila imprese e oltre 177 mila addetti e un fatturato di export annuo che, prima della crisi, ammontava a circa 10 miliardi, l’artigianato artistico e tradizionale rappresenta in Toscana il 9% delle imprese della regione e il 12% di tutti gli occupati. Un ruolo che spiega ampiamente il motivo dell’impegno preso dalla Regione, attraverso Artex, per sostenere il settore. E'  l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini a sottolineare l'importanza di attività profondamente inserite nel contesto culurale-economico toscano. 

“Si tratta di produzioni – commenta Simoncini – profondamente radicate nei nostri territori e, come la ricerca dimostra, questo strettissimo legame ne costituisce uno dei punti di forza. Per questo il nostro compito, anche attraverso Artex che è l’ente di cui la Regione si avvale per le politiche a sostegno del settore, è oggi più che mai quello di far crescere e rafforzare le tante piccole e piccolissime imprese che compongono il variegato panorama dell’artigianato artistico, aiutandole ad essere più competitive. Nello stesso tempo dobbiamo fare in modo di valorizzare e non interrompere o snaturare una tradizione di qualità, frutto di un saper fare trasmesso, molto spesso, da generazioni. In quest’ottica, è di vitale importanza riuscire a porsi nei confronti del mercato con logiche integrate, sviluppare una cultura del fare rete che vada anche al di là dei confini regionali e nazionali. E dal momento che la competizione si svolge oggi sul piano internazionale, è anche a questo livello che devono guardare strategie e politiche”.

A questa apertura internazionale la Toscana guarda anche grazie alla Carta sottoscritta a Parigi insieme ad altre regioni europee ad alta vocazione artigianale. “La Carta – ricorda l’assessore – rappresenta il primo strumento internazionale che riconosce nell’artigianato artistico un settore produttivo ed economico e specifica le attività che possono essere definite artigianato artistico. Si colloca nel quadro delle azioni che costituiscono il primo nucleo di una rete internazionale specializzata”.

L’assessore ricorda che la Regione ha messo a disposizione, grazie a diversi bandi, incentivi per favorire i processi di integrazione fra imprese, per ovviare alle piccole dimensioni e aumentarne la competitività. Altre misure serviranno a potenziare le iniziative per l’internazionalizzazione, mentre particolare attenzione viene posta all’innovazione e alla ricerca e formazione di lavoratori e imprenditori, essenziale per consentire anche alle piccole imprese artigiane di coniugare qualità e modernità. 

© STAMPTOSCANA - RIPRODUZIONE RISERVATA

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