ECONOMIA

Lunedì 11 Giugno, 2012 - 11:17 da redazione

Commercio al dettaglio, in Toscana giù del 5,4%

Calo netto per piccoli negozi e medie strutture, in decisa flessione anche l'alimentare. I dati di Unioncamere Toscana per il primo trimestre 2012


Commercio al dettaglio, in Toscana giù del 5,4% Firenze - Pressione fiscale, aumento dei prezzi e forti criticità nel mercato del lavoro determinano nel primo trimestre 2012 un calo delle vendite al dettaglio in Toscana del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2011. Calo netto per piccoli negozi e medie strutture, in decisa flessione anche l'alimentare. Un risultato negativo raggiunto precedentemente solo nei primi 3 mesi del 2009. I dati presentati nel "Rapporto sulla Congiuntura delle Imprese del Commercio al dettaglio" realizzato da Unioncamere Toscana nell'ambito dell'Osservatorio Regionale sul commercio, evidenziano anche un peggioramento del clima di fiducia: perfino il settore alimentare passa a previsioni negative per le vendite dei prossimi mesi ed il clima fra gli operatori commerciali del non alimentare diviene sempre più pessimista.

Il calo delle vendite è più pronunciato nei piccoli negozi (1-5 dipendenti) che registrano un -7,4%, seguiti dalle medie strutture (6-19 dipendenti) che perdono 6 punti percentuali di fatturato e peggiorano nettamente il quadro di lento recupero che si stava delineando nella seconda metà del 2011. La grande distribuzione toscana (20 dipendenti e oltre) perde l'1,6%, si tratta del secondo trimestre consecutivo di netta contrazione.

Analizzando il periodo dal 2005 ad oggi si nota che il piccolo commercio di vicinato ha ridotto del 27% il proprio giro d'affari, la media distribuzione di quasi il 20%, mentre la grande distribuzione è riuscita comunque a innalzare di 5 punti percentuali i propri fatturati di vendita rispetto al 2005.

Venendo ai settori, nei primi tre mesi del 2012 il settore alimentare registra un -4,8% e il non alimentare un -6,8%. Nel no food calano soprattutto le vendite degli esercizi specializzati in prodotti per la casa-elettrodomestici (-9,1%) e abbigliamento-accessori (-6,7%), l'unico settore che si dimostra in grado di tenere è il de-specializzato (ipermercati, supermercati e grandi magazzini), che in Toscana apre il 2012 con un leggero incremento di fatturato (+0,3%).

A conferma della stretta dei consumi arrivano le dichiarazioni degli imprenditori sulle giacenze: nel primo trimestre del 2012: solo il 3% le ritiene scarse a fronte di un 85% che le considera adeguate e il 12% in esubero - dato in crescita rispetto ad un anno prima.

A limitare una eventuale ripresa dei consumi, arrivano anche i dati relativi all'aumento dei prezzi al consumo dei beni del commercio al dettaglio:+2,2% in Toscana nel primo trimestre 2012. In particolare rincarano i generi alimentari (+2,9%), abbigliamento-calzature e mobili-prodotti per la casa aumentano dell'1,5%.

Relativamente al numero delle unità commerciali locali, il tasso di crescita nel primo trimestre 2012 si attesta al +1,1%, contro il +1,5% medio del triennio 2009-2011, aumentano in particolare gli esercizi specializzati nella vendita di prodotti non alimentari (+2,9% da marzo 2011 a marzo 2012, quasi 1.000 unità in più).

“Per il prossimo aprile-giugno – osserva Unioncamere - le aspettative degli imprenditori commerciali toscani peggiorano, con un maggior pessimismo negli esercizi di vicinato e note positive soltanto fra gli operatori della grande distribuzione”.

"Il tessuto commerciale toscano, ed in particolare quello dei cosiddetti piccoli negozi di vicinato, è ancora in crisi. Ad osservare i dati del Rapporto sul primo trimestre 2012 – afferma Vasco Galgani, presidente di Unioncamere Toscana - è evidente come solo la grande dimensione di supermercati ed ipermercati e le strutture de-specializzate arrivano a fine marzo con un lieve segnale positivo. Per il negozio sotto casa, spesso a gestione familiare, la stretta sui consumi indotta dall'aumento della fiscalità e della disoccupazione determina l'ennesimo calo di fatturato. Per combattere questo trend negativo è indispensabile una politica di promozione del commercio al dettaglio che passi per iniziative che rinsaldano i legami di comunità, ad esempio valorizzando i centri commerciali naturali, ed attraverso incentivi agli stessi commercianti a migliorare la qualità del servizio offerto. Da notare, infatti, che il tasso di crescita delle unità commerciali, nonostante il periodo recessivo, resta positivo, a dimostrazione che la voglia di intraprendere, in Toscana, resiste."

 


 

 

© STAMPTOSCANA - RIPRODUZIONE RISERVATA

ALTRI ARTICOLI DI ECONOMIA


COMMENTI

MySTAMP

giornalismo del cittadino

pubblica le tue news

Login

REGISTRATI

Altri articoli

Facebook Google+ Twitter RSS

Cinema


Spettacoli

  • Il romanticismo dei lieder al Teatro Goldoni

    Il romanticismo dei lieder al Teatro Goldoni

    Incastonato come un cammeo nel Festival del Maggio 2013, questa sera si terrà al Teatro Goldoni di Firenze - ore 20.30 - il secondo appuntamento con un ciclo di quattro concerti interamente...

  • GuidaPulizie.it

STAMP è testata giornalistica online iscritta al numero 5842/2011 del Registro Stampa del Tribunale di Firenze
Editore: STAMP srl, società a responsabilità limitata con sede legale in Piazza C. Beccaria, 4 50121 – FIRENZE Codice fiscale e P.IVA: 06292150486
Direttore responsabile Piero Meucci