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Geotermia, Ciuoffo: più benefici per il territorio Ambiente, Economia

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Firenze - Dalla Toscana la proposta di una geotermia 2.0, progetto di sviluppo lanciato da una regione che si candida a centro di eccellenza nello scenario internazionale grazie all’impiego di tecnologie e competenze che le imprese stanno esportando in tutto il mondo.

L’idea è di indirizzare parte dei loro fondi europei verso la ricerca mineraria di risorse geotermiche e verso l’innovazione tecnologica degli impianti geotermici per migliorare l’efficienza energetica e ridurre gli impatti ambientali. Vorrebbero anche investire risorse per campagne di sensibilizzazione volte al risparmio energetico e all’accettazione sociale dell’attività geotermica.

Ad avanzare l’idea l’assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo intervenendo questa mattina in Palazzo Vecchio all’evento internazionale ‘High Level Conference of the Global Geothermal Alliance’, organizzato a Firenze dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA).

“Per essere un reale fattore di sviluppo strategico – ha aggiunto Ciuoffo – l’attività geotermoelettrica in Toscana deve fare un salto di qualità e di maggiore condivisione dei benefici con il territorio per evitare un ‘effetto-rifiuto’ da parte di residenti ed attività locali. Per questo vogliamo fare della realtà toscana un centro di eccellenza internazionale, con programmi finalizzati a non aumentare l’impatto sulle matrici ambientali al crescere la potenza installata e della produzione di energia elettrica, e a favorire l’inserimento paesaggistico delle centrali esistenti e nuove”.

“Soprattutto – ha detto ancora – la geotermia può rappresentare la fonte attorno alla quale si sviluppa un distretto produttivo in grado di raccogliere ed integrare i diversi settori d’interesse. Visto che uno dei principali punti di forza del nostro sistema produttivo sono la ricerca, l’innovazione tecnologica e l’alta formazione, è in quest’ottica che possiamo sviluppare e garantire la creazione di nuovi posti di lavoro, condizione per far accettare questa industria dalle popolazioni interessate e creare un sistema efficace, in grado di riprodursi”.

“Oggi – ha proseguito l’assessore – abbiamo l’occasione di verificare con tutti voi come la nostra idea di un progetto di sviluppo, che abbiamo chiamato per semplicità Geotermia 2.0, potrà collocarsi in uno scenario mondiale grazie alla presenza sul territorio di una delle poche risorse di cui dispone il nostro paese, ma anche grazie all’impiego che nel tempo le imprese hanno saputo farne esportando competenze e tecnologie in tutto il mondo. In quest’ottica il presidente della Regione Enrico Rossi ha formulato delle proposte al Ministero dello Sviluppo economico, ad oggi in corso di approfondimento nell’ottica di una nuova intesa inter – istituzionale, estendibile ad altri territori”.

A livello europeo, questo esercizio è già iniziato. Questo pomeriggio un gruppo di Regioni “pioniere” si riuniscono per un primo scambio di esperienze alla presenza della Commissione europea che approfitto per ringraziare.

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