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Innamorati del Chianti, record 660mila turisti nel 2017 Breaking news, Economia, Turismo

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Greve in Chianti – Il turismo internazionale scopre il Chianti e l’amore diventa “virale”. Un vero record di presenze per i territori dell’Unione comunale, con 660mila  presenze complessive nel 2017, fra Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa. Secondo i dati, forniti da Turistat Città Metropolitana, il Chianti, nella rete di obiettivi e finalità condivise dai comuni, migliora le proprie prestazioni con picchi di presenze mai raggiunti.

 Nello specifico di ciascun Comune, Tavarnelle e Barberino rilevano 311mila presenze, Greve in Chianti ne registra 192mila, San Casciano arriva a toccarne 156mila. L’incremento complessivo supera il 30 per cento rispetto all’anno precedente, il che significa un aumento pari a circa 200mila presenze in più rispetto al 2014, spalmato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017. A Barberino e Tavarnelle il boom di presenze, salito a 311mila, ne vede 200mila circa registrate nelle strutture extralberghiere mentre 100mila in quelle alberghiere.  Anche a San Casciano la ricettività extralberghiera è andata per la maggiore: su 156mila presenze complessive, oltre 150mila hanno preferito usufruire dei servizi legati agli agriturismo, ai bed and breakfast, alle case vacanza. A San Casciano sono disponibili complessivamente 1500 posti letto. A Tavarnelle il 2017 ha fatto registrato un boom di presenze con 175mila presenze, ben 15mila presenze in più rispetto agli ultimi tre anni. Come nel caso di Barberino e San Casciano numerosi i turisti stranieri che hanno gremito le strutture del territorio, superando ampiamente gli italiani.

 Gongolano i sindaci David Baroncelli, Paolo Sottani, Giacomo Trentanovi, Massimiliano Pescini: “La crescita continua in termini di arrivi e presenze – dicono -   il nostro impegno è teso a favorire la qualità dell’offerta turistica. Un risultato che premia la qualità del lavoro che le amministrazioni comunali in sinergia con le strutture ricettive e le aziende agricole portano avanti da anni; intendiamo lavorare più che mai nella costruzione di un sistema promozionale turistico condiviso che sia in grado di incentivare i flussi turistici nel Chianti, la nostra ricetta per il futuro è lavorare insieme e far conoscere le potenzialità dei nostri territori”.

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