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Oltreterra, dalla Romagna-Toscana l’Appennino che verrà Breaking news, Economia

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Bibbiena – Una linea, economica, culturale, storica, si stende fra Bibbiena e Bagno di Romagna – Santa Sofia, da una parte all’altra dell’Appennino. Due terre, Romagna e Toscana, fortemente connesse a cavallo di quella dorsale che da un lato ha diviso ma dall’altro è stata magnifico ponte di passaggio di famiglie, fatti storici, personaggi famosi d’ambo i versanti, ma soprattutto di una cultura e tradizione che confonde in un suggestivo crogiuolo leggende, abitudini, persino modalità culinarie comuni. Un patrimonio che assume l’aspetto di una vera e propria opportunità economica e che si riassume ancora una volta, dopo l’iniziativa degli “Stati Generali degli Appennini” del 2013, e la “Carta di Bagno di Romagna” del 2016, nella iniziativa odierna “OLTRETERRA – Nuova economia della montagna“, due giornate a tema che si terranno quest’anno a Bibbiena, il 3 e 4 novembre. La linea rossa dell’appuntamento di quest’anno è quella dettata dalla Carta di Bagno di Romagna: un percorso che, avvalendosi della storica collaborazione fra Slow Food  e Legambiente, ha l’obiettivo di trasformare un patrimonio forestale unico non solo in un importante bene ambientale, bensì anche in una risorsa per le popolazioni “montanare”.

“OLTRETERRA – Nuova economia per la montagna”, si presenta di fatto come una scommessa che Slow Food e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Una scommessa scattata ormai tre anni fa,  a seguito appunto degli “Stati Generali degli Appennini” del 2013. Nei locali del Centro Creativo dell’Appennino a Bibbiena, il più grande centro del versante casentinese del Parco Nazionale, il focus sarà rappresentato dalle Mense Agricole, che apriranno i lavori allo scopo di  creare un bando e un capitolato d’appalto per le Amministrazioni Comunali dell’Appennino. Il bando avrà due obiettivi: migliorare la qualità del cibo destinato agli alunni delle scuole e aprire un nuovo mercato, eticamente corretto, per le imprese agricole di montagna.

Ci sarà anche la sessione dedicata alla gestione forestale sostenibile e consapevole, che apre le porte alla meccanizzazione forestale ed alle possibili applicazioni nei territori montani appenninici, seguendo così il secondo punto della Carta di Bagno di Romagna per arrivare ad affrontare il primo, quello della proprietà, e successivamente quello della certificazione.

Non solo: a  “Oltreterra” si lavorerà infine anche per il Manifesto di Festesaggia, iniziativa ereditata dall’esperienza della Comunità Montana del Casentino che promuove – ormai da quasi dieci anni – fra comitati, Pro Loco e soggetti organizzatori di feste e manifestazioni paesane, la cultura della valorizzazione delle produzioni tipiche locali e stagionali, nonché un corretto uso delle risorse e trattamento dei rifiuti. Di questo progetto, esteso da due anni a tutto il territorio del Parco Nazionale, si studiano possibili evoluzioni e migrazioni, nello spirito di Oltreterra in trasferta.

Oltreterra ha ricevuto fra gli altri anche il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

 

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