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Piombino: firmato l’accordo per la cessione di Aferpi a Jindal Economia

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Roma – Firmato a Roma il preaccordo per la cessione delle acciaierie di Piombino. La firma è  stata apposta personalmente oggi pomeriggio al Ministero per lo sviluppo economico dall’algerino Issad Rebrab.  L’intero capitale di Aferpi e di Piombino Logistic e la maggioranza delle azioni di GSI Lucchini passano alla Laptev Finance PVT Ldt, una società indipendente ma collegata al gruppo JSW, la Jindal South West dell’indiano Sajjan Jindal.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – informa un comunicato della Giunta regionale -  “ha seguito personalmente passo dopo passo e per quattro giorni l’intera trattativa, giocando un ruolo decisivo, prima nel favorire la firma questa notte da parte della delegazione indiana, poi nel convincere Issad Rebrab a porre oggi anche la sua”.

Si chiude così un periodo lungo di difficoltà e di incertezze. Ora ci sono sei settimane a disposizione del gruppo indiano per compiere le necessarie verifiche a Piombino e per presentare un piano industriale e finanziario per poi arrivare alla stipula dell’atto di acquisto definitivo.

Le istituzioni, il ministro Carlo Calenda e Rossi hanno favorito il preaccordo, prendendo impegni di fare nei confronti del progetto che presenterà Jindal ciò che era stato a suo tempo garantito una volta approvato quello di Rebrab. Si tratta di finanziamenti subordinati ad interventi per l’innovazione, alla riduzione dell’impatto ambientale e per una riconversione ecologica della siderurgia.

Rossi attende di vedere quale progetto industriale presenterà il nuovo acquirente, “avendo avuto segnali positivi circa la sua volontà di proporre un piano che preveda di occupare nuovamente tutti”. Il presidente della Toscana si è augurato ” che con l’imprenditore indiano ci sia la possibilità di tornare a produrre acciaio a Piombino” e ha  ringraziato  Issad Rebrab sia perché un impegno importante lo ha rispettato, assumendo oltre duemila lavoratori, ma anche perché alla fine di questa trattativa ha ceduto di fronte alle richieste, anche in virtù, ha precisato il presidente, di una amicizia che negli anni era nata e avevano costruito tra loro.

Il presidente ha infine ringraziato le strutture tecniche di Regione e Ministero che si sono mosse con sincronia e il ministro per la passione che ha messo in questa vicenda, per l’impegno, per le tante riunioni convocate e per l’efficacia del suo intervento. Ha detto che negli ultimi due giorni si è sempre tenuto in contatto e in rapporto costante con il ministro.

“La firma di oggi al Mise – questo il commento di Calenda – costituisce il punto di partenza di un percorso ancora lungo che si concluderà dopo la presentazione del  piano industriale da parte di Jindal. L’obiettivo rimane il rilancio del sito di Piombino e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali pre-crisi. Continueremo lavorare insieme alla Regione Toscana ed al Presidente Rossi che ringrazio per il suo contributo. Il governo viglierà con attenzione ma oggi abbiamo raggiunto un importane risultato” .

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