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Prato avanguardia per le nuove tecnologie superveloci 5G Economia, Innovazione

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Firenze – Prato è una delle cinque città italiane che hanno ricevuto dal governo l’opportunità di mettere alla prova la nuova infrastruttura 5G, la quinta generazione delle tecnologie della comunicazione, che aumenta in modo esponenziale la velocità di download (per esempio si potrà scaricare un film in pochi secondi).

Insieme a Bari, Milano, Matera e l’Aquila, Prato dovrà mettere a punto un progetto che concorrerà al bando emanato dal CIPE, nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, che destina alle Regioni che ospitano le 5 città pilota 60 milioni di euro al cofinanziamento di progetti di ricerca, sperimentazione, realizzazione e trasferimento tecnologico con la nuova infrastruttura.

Così la città laniera ha firmato un accordo con la Regione Toscana e la Fondazione Ugo Bordoni che avrà al suo centro la creazione di un centro di competenze ‘Impresa 5G in grado di mettere a disposizione delle PMI del settore manifatturiero competenze, soluzioni e servizi con la nuova, la quinta appunto, generazione della tecnologia per le telecomunicazioni.

Si tratta di una sfida importante considerato l’occasione che ha Prato di essere fra le prime città in Europa a sviluppare le potenzialità del 5G per mettere sistema le imprese tessili conquistando un importante vantaggio competitivo: “Si occuperà di promuovere azioni di trasferimento tecnologico alle PMI manifatturiere – ha detto la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni – con attenzione particolare alle filiere produttive e alle catene di sub-fornitura dei settori del tessile, della moda e delle imprese della filiera audiovisiva e cinematografica. Per tutto questo collaborerà anche con organismi di ricerca regionali, nazionali ed europei”

Lo Stato, come fu per le licenze Umts, – ha ricordato l’assessore allo sviluppo economico Stefano Ciuffo – dall’asta per l’assegnazione delle frequenze 5G agli operatori telefonici prevede di incassare 2,5 miliardi di euro, come affermato dal nuovo ministro allo sviluppo economico e lavoro nei giorni scorsi, e questo fa capire la portata della partita”. Con il passaggio al 5G non si tratterà solo di avere un telefonino con una connessione più veloce della attuale, ma avremo oggetti connessi tra loro con capacità adesso non immaginabili, il cosiddetto ‘internet delle cose’.

Entusiasta il sindaco di Prato Matteo Biffoni: ”Prato è l’unica città che avvierà la sperimentazione industriale del 5G collegandola a un sistema industriale fatto di piccole e piccolissime imprese: il risultato di questo lavoro sarà un valore aggiunto non soltanto per il distretto pratese, ma per tutto il sistema Paese che potrà replicare questo modello in altre realtà manifatturiere. La tecnologia 5G avrà un’applicazione anche nell’industria dell’audiovisivo collegata al cinema, una realtà che a Prato sta crescendo con l’apertura delle Manifatture digitali cinema grazie al supporto della Regione Toscana.

Per la messa a punto del progetto sarà costituito un gruppo di lavoro, coordinato dalla Regione e composto da sei persone (due rappresentanti per ciascun firmatario) che si occuperà di redigere il progetto.

 

Foto: la firma del protocollo d’intesa fra la regione (Stefano Ciuoffo e Monica Barni), il sindaco Matteo Biffoni (primo a destra) e il direttore FUB Alessio Beltrame.

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