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Big Data e nuovi protagonisti: Elif Lab, startup a caccia di dati Breaking news, Innovazione, Internet

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Firenze – Intercettare e gestire l’immensa mole di dati presenti sul web, un settore ormai fondamentale per qualsiasi economia, vede in Italia,  allo stato attuale, solo poche aziende che hanno capacità tecnica e competenza nel destreggiarsi per fare analisi dati.

Lavorare con i Big Data significa soprattutto sapere gestire molto bene le varie fasi di analisi; estrazione, raccolta, elaborazione ed interpretazione del dato, in aggiunta a queste sapersi relazionare in maniera chiara e lineare con chi te li ha richiesti.

E’ un mercato quello dei Big Data che cresce, anzi,  sarebbe meglio dire che ha provocato un’ esplosione a due cifre; 22% nel 2017 in Italia, citando la  Fonte Osservatori.net. Sempre più la consapevolezza delle aziende si orienta nella focalizzazione di questo tipo di studio per la ricerca di nuovi mercati e di nuovi clienti. Grazie a ciò e lasciando alle spalle gli anni bui della crisi, si registrano ampi volumi d’investimenti incentrati proprio per fare analisi Big Data; le aziende comprendono il valore aggiunto per integrare nuove competenze all’interno del loro organico come la figura del Data Scientist, mentre altre aziende si rivolgono a delle società esterne a cui gli affidano il compito di analisi e gestione dati divenuti essenziali per la realizzazione dei loro bussines plan.

Una dei protagonisti  di questa “rivoluzione” è Elif Lab, una startup innovativa con sede a Milano, operativa da qualche anno e specializzata in servizi di intelligence alle aziende ma anche a centri di ricerca, o a realtà più complesse come organizzazioni istituzionali.

“Siamo focalizzati sull’elaborazione di analisi di testi, network e immagini” spiega Paola Bonesu, director di Elif Lab, “il nostro lavoro consiste nello spremere i dati per estrarne informazioni che possano davvero essere utili per le varie funzioni aziendali e possano aiutare a capire cosa accade oggi per essere più efficaci domani. Ci rapportiamo con diversi attori all’interno dell’organizzazione: dal marketing alle risorse umane, dal customer care al knowledge management”.

Gabriele Lami, co-fondatore di Elif Lab, specifica: “Non solo dati web: spesso le organizzazioni hanno un patrimonio di dati interno che sottovalutano o non sfruttano appieno. Anche queste informazioni, talvolta non strutturate, rappresentano un’enorme ricchezza. Noi ci occupiamo di eliminare il rumore e di creare algoritmi che permettano di gestire questi dati portando valore all’azienda”.

Sono tanti i settori che in un prossimo futuro si avvarranno dell’aiuto dei Big Data; essi saranno sempre più il centro strategico per le decisioni da prendere e non solo da un punto di vista prettamente del business. Il cambiamento sta avvenendo davvero e fra i compiti che gli sono affidati, si parte dalla ricerca pura allo sviluppo scientifico e tecnologico; alla creazione di nuovi modelli e applicazioni che dai processi aziendali con la I 4.0 (Industria 4.0) passano alla IoT (Internet of Things) fino ad approdare ai grandi orizzonti della AI (Artificial Intelligence). Infine gli scopi per il sociale; il no-profit che da tempo ha iniziato a valutare la possibilità e la prospettiva di una collaborazione con il mondo dei dati verso le organizzazioni impegnate sul sociale.

Foto: http://www.eliflab.com/it/

 

 

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