Lunedì 20 Maggio, 2013 - 13:38 da Raffaello Paloscia
Le due clamorose ingiustizie ai danni della Fiorentina hanno molte analogie, a cominciare dai calci di rigore. Tra i commenti per lo scippo il più significativo è quello di Pradè:” Siamo impotenti, ma non bischeri”. Resta la soddisfazione per un grande campionato e per il ritorno in Europa. Un po’ di amarezza invece per i fatti accaduti alla stazione Campo Marte
Firenze -
Beffa o scippo ? A Firenze (ma anche in molti ambienti “neutrali”) nessuno ha dubbi: l’esclusione dei viola dalla Champions è una clamorosa ingiustizia che ricorda molto da vicino la perdita dello scudetto 1982,dopo la lunga volata con la Juventus. Anche allora tutto si decise negli ultimi minuti, anche allora fu decisivo un rigore inventato. Non possiamo fare a meno di ricordare un episodio personale. Dopo la vittoria della Juve a Catanzaro ci telefonò da Roma il regista Franco Zeffirelli, accanito tifoso viola, per sollecitare un’intervista per sfogare la sua rabbia e per farci l’elenco dei torti subiti dalla Fiorentina e i favori ricevuti dalla Juventus, non solo in quel campionato, ma in molti altri. L’intervista fu pubblicata regolarmente dalla “Nazione”, benchè il direttore Piero Magi e il caporedattore Alberto Marcolin fossero convinti dei rischi ai quali andavamo incontro. Infatti arrivò regolarmente la querela di Giampiero Boniperti, presidente della società bianconera, nei confronti di Zeffirelli e del sottoscritto. La vicenda finì con la condanna del famoso regista a pagare 30 milioni di lire e con la nostra assoluzione. Ora Zeffirelli ha più di 90 anni e non ha più la forza di reagire di fronte alle ingiustizie che la Fiorentina continua a subire. Fosse stato più giovane, siamo certi che il Milan non sarebbe sfuggito ai suoi strali ,tanti sono stati gli episodi a suo favore dal giorno in cui Berlusconi e Galliani hanno affermato che la loro squadra non poteva restare fuori dalla Champions. Sempre ricordando quello che successe più di 30 anni fa in Catanzaro-Juventus e Cagliari. Fiorentina, dobbiamo dire senza possibilità di smentite che ieri a Siena il Milan è stato favorito con maggiore sfacciataggine. Diversi ex arbitri hanno definito “inventato” il rigore concesso a Balotelli e che era molto più netto quello che è stato negato al Siena per la scorrettezza di Ambrosini ai danni di Vitiello. Fra trenta anni l’arbitro Bergonzi sarà amaramente ricordato dai tifosi viola del futuro, come noi non abbiamo mai dimenticato i signori Mattei e Pieri che il 16 maggio 1982 diressero rispettivamente Cagliari-Fiorentina e Catanzaro-Juventus con i viola alla conquista del terzo scudetto o, quanto meno, dello spareggio per l’aggiudicazione del titolo.
Beffa o scippo? Noi accomuniamo le due cose, pensando che meno di 10’ dalla fine della stagione la Fiorentina era in Champions, con l’intera città pronta a festeggiare. Poi a Siena è successo di tutto e restano soltanto l’amarezza e la rabbia che i tifosi hanno sfogato sui siti e sulle radio locali. Montella, come sempre, ha commentato con ironia, ma con signorilità tutta la vicenda: “Il Milan è più bravo di noi sui rigori: loro li tirano meglio…”.Il direttore sportivo Pradè, invece, è stato implacabile.” Non ho parole. Mi aspettavo questo epilogo: era scritto. Siamo impotenti di fronte a certe situazioni, ma voglio dire che siamo una società con una proprietà fortissima e soprattutto non siamo bischeri”. Alzi la mano chi a Firenze non la pensa alla stessa maniera.
L’ingiusta esclusione dalla Champions (che la Fiorentina aveva strameritato sul campo) non deve far dimenticare la splendida stagione di cui la squadra viola è stata protagonista, mettendo in mostra il più bel gioco del campionato e conquistando un posto per l’Europa League. L’amarezza e la rabbia spingeranno sicuramente Diego a Andrea Della Valle a mettere a disposizione di Montella una squadra più forte e che nel prossimo torneo possa conquistare sul campo quello che gli è stato negato da chi ora influisce prepotentemente sulle vicende del calcio italiano. Per chiudere in letizia ricordiamo che ieri è tornato in campo Pepito Rossi, che Ljajic si è confermato un vero campione, che Therau (dato come un quasi sicuro acquisto viola) ha segnato due splendidi gol contro l’Atalanta. E, soprattutto, va messa in evidenza l’impresa dei Giovanissimi viola negli ottavi di finale del loro campionato. Dopo aver perso in casa per 3-1 la partita d’andata, sono andati a vincere per 4-0 nelle Marche e sono sempre in corsa per lo scudetto di categoria. Il settore giovanile va alla grande: anche questo può essere un motivo di consolazione.
E’ un altro motivo di amarezza, invece, quello che è successo a notte fonda alla stazione del Campo di Marte, dove un gruppo piuttosto esiguo di tifosi ha contestato rumorosamente i giocatori del Milan appena scesi dal pullman per andare a prendere il treno. Purtroppo per pochi esagitati Firenze è salita negativamente alle cronache delle televisioni nazionali e finirà sulle prime pagine di molti giornali. Quando si capirà, una volta per tutte, che certe manifestazioni sono da condannare severamente, anche se a provocarle ci sono profonde ingiustizie?
Raffaello Paloscia
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