Il rosa e Sanremo: rispettiamo la libertà di vestirsi come si vuole | StampToscana
energee3
logo stamptoscana
thedotcompany

Il rosa e Sanremo: rispettiamo la libertà di vestirsi come si vuole Opinion leader

rosa

Pistoia - Sono donna, e da donna scrivo. Da sempre mi batto per l’uguaglianza ed i pari diritti ( ed anche pari doveri) ma con sobrietà e senza sfilare con gesti simbolici che poco o nulla mi appartengono. Che “io sia mia”, non importa dirlo, lo si è.

Leggo un articolo pubblicato su wired.it, a firma di tale Jessica Camargo Molano, che intitola “Sanremo, come buttare via 50 anni di lotte femministe in 5 minuti” l’intermezzo dell’altra sera, messo in scena da Michelle Hunziker, che sappiamo essere impegnata nell’associazione contro la violenza assieme all’avv. Giulia Bongiorno.

Sento forte anche a nome di tante donne che mi hanno interpellato, l’esigenza di dover prendere le distanze, ancora una volta con chi “etichetta” e definisce “passi indietro” qualcosa che, al contrario, voleva solo fare passi avanti e richiamare da un palco così importante, l’attenzione al tema della non violenza, e soprattutto nel richiamo all’unione di “tutti “ i generi per cambiare culturalmente un atteggiamento, e per cercare di combattere insieme la violenza.

Ed invece no. Si punta il dito sulle donne, sul vestito rosa, come fosse “troppo” femminile ( vivaddio!) e non si possa vestire come si vuole senza dover esser ripresa dalla femminista, magari ex sessantottina di turno.

La parità di genere è tale quando, in primis, si rispetta la libertà di tutti di sentirsi bene con i colori ed i modelli di abiti che si preferiscono. Ed esser madre, care femministe, è la nostra bellissima natura, una delle più grandi bellezze che noi donne possediamo, libere sempre,anche qui, di esserlo o meno, ma necessariamente supportate se desidera esserlo.
Si, la maternità è donna. Siamo noi a tenere in grembo i nostri figli, non altri. Questo non significa che sia meno donna, meno bella o meno importante chi non ha figli. Ci mancherebbe! Ma il discrimine lo state creando voi, con questo atteggiamento davvero poco consono al parlare di diritti.

Spesso, ho detto e scritto in vari articoli, attirando ovviamente le ire delle suddette esagitate, che le prime nemiche delle donne sono proprio le donne stesse, con questo così ostentato femminismo da parere quasi misogino, da far pensare di voler ( forse) essere proprio quel maschio così tanto vituperato.

Iniziate a rispettare i vostri simili, care femministe, tutti i generi, e nessuno escluso. Imparate il rispetto delle scelte degli altri, che sia un abito rosa o nero scollato, che magari mette in mostra un bel decoltè, che ormai ( ahimè) nessun maschio guarda più da tanto che li abbiamo terrorizzati e privati del ruolo. Gli uomini oggi hanno paura persino a farci un complimento da tanto che li releghiamo a violenti, molestatori, indiscreti, irrispettosi e ne stiamo vedendo le conseguenze.

Molti, non tutti ovviamente, degli episodi di violenza e soprusi sono la risposta aggressiva ad una società che ha rivoltato è perso i ruoli. Persino in famiglia non c’è più regola, non c’è più ruolo, né rispetto l’uno per l’altro, non c’è più sistema socio educativo.

I ruoli sono fondamentali, servono a costruire le basi degli adulti di domani, servono ad insegnare le differenze ed il rispetto di queste.  Il maschio non è il male, demonizzarlo lo rende debole e fragile ed assente, oppure aggressivo. La femmina non è sempre e solo il bene, entrambi possono essere ottime persone così come pessime.
Un uomo non sarà mai mammo, e se lo è, non è un bene. Così come la donna non sarà mai babbo. Fare le “ dure” e scimmiottare il maschio, è cancellare dalla terra una faccia della intera medaglia senza avere altro in cambio.
Care femministe, è bello il rosa, è bello giocare con le Barbie, è bello provare i tacchi a 6 anni, imitando la mamma. È bello essere corteggiate, desiderate, amate. È bello anche poter liberamente giocare con le macchinine e indossare i pantaloni, ma per cortesia, rispettiamo il genere!

 

Print Friendly

Recent Comment

Lascia un commento


Translate »