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Kissima, presidente di Asahi: “Si spara solo al colore della pelle” Breaking news, Opinion leader

Firenze – Oggi io sto male, male, male a vivere in Italia, ho male, ho male dentro. Vivo nella paura, nel senso che ora la vita di un migrante nero è pari a zero. Questa è la seconda volta che a Firenze si spara sui neri. Non c’entra nulla se sei integrato o no, se lavori o no, se hai i documenti o no, perché qui si spara e sparano solo al colore della pelle. Questo è RAZZISMO è TERRORISMO PSICOLOGICO che forse è quello più cattivo, non riesci a ragionare con il tuo cervello perché social, giornali e tv ti bombardano di notizie, eventi,ecc. “È TUTTA COLPA LORO”. Un’altra persona ha perso la vita, per quale motivo? Che vi aveva fatto di male?

Oggi grazie ad apposite leggi anche gli animali hanno i documenti e con quelli libertà di circolazione e di viaggiare. Per noi africani neri la situazione è difficile ma allo stesso tempo delicata. Molti di noi aspettano anche 4 anni per poter avere un documento definitivo. Personalmente in questo momento non mi interessano i politici, la politica e i loro accordi. A me in questo momento interessa ricordare alla gente che anche i neri hanno partecipato allo sviluppo di molti stati Europei e anche dell’America. Perché siete contro di noi? Perché ci sparate? Perché ci vedete solo come nemici e non come risorsa?…

Intervento di Dante Kissima, presidente dell’associazione Asahi

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