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#Together200: il Consolato Usa si prepara a festeggiare 200 anni Opinion leader

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Firenze – La presenza diplomatica degli Stati Uniti compirà 200 anni nel 2019. Per avviare la fase di preparazione delle celebrazioni il console generale Benjamin Wohlauer ha lanciato un concorso fotografico fra gli studenti americani presenti nel territorio di competenza del Consolato (Toscana, Emilia e San Marino). Pubblichiamo il suo discorso tenuto oggi in occasione della cerimonia di premiazione del concorso. 

Buongiorno a tutti e grazie per la vostra presenza qui a Palazzo Canevaro, la sede che ospita il Consolato dal 1947. Lo scorso dicembre il Consolato ha festeggiato 70 anni in questo bellissimo palazzo storico. Ma la storia della presenza diplomatica americana è assai più lunga.

Quasi 199 anni fa, il console americano a Livorno, Thomas Appleton, nominava un certo James (o Giacomo) Ombrosi per rappresentare gli interessi americani nella capitale del Granducato di Toscana. Questa mossa diplomatica non si rivelò così facile come avrebbe dovuto essere.

Anche se la prima sede diplomatica americana presso gli Stati che alla fine diventarono parte dell’italia unificata era stata stabilita a Livorno (o Leghorn) nel 1794, i Granduchi asburgici rifiutatarono di acconsentire alla richiesta del nuovo governo repubblicano negli Stati Uniti di stabilire formali rapporti diplomatici. Quindi, non fu possibile stabilire un’Ambasciata nella capitale , Firenze. Nel 1819, il Granduca Ferdinando terzo nonostante portasse avanti la politica dei suoi predecessori, accconsentì alla nomina di un “agente commerciale” per agevolare i rapporti commerciali dei cittadini americani presenti.

Dal quel momento fino ad oggi, con qualche breve intervallo, quello più recente durante la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno mantenuto una presenza ufficiale a Firenze. Anche se molto è cambiato negli ultimi 199 anni, il ruolo fondamentale del Consolato rimane lo stesso: proteggere i cittadini e gli interessi americani e promuovere lo scambio commerciale tra i due paesi.

Un’altra cosa che non è cambiata molto nel corso dei due secoli è sicuramente l’importanza degli stretti legami tra il popolo americano e il popolo Toscano, Emiliano-Romagnolo, e Sammarinese. La nostra storia condivisa non è una storia fatta solo di rapporti formali fra governi, ma le fondamenta del nostro rapporto bilaterale sia nel 1819, come anche nel 2018, sono proprio i millioni e millioni di legami personali tra gli americani – turisti, studenti, imprenditori, militari, artisti, scienzati – e i loro corrispettivi italiani.

Per questo motivo, l’anno prossimo, per festeggiare il bicentenario della presenza diplomatica americana a Firenze, abbiamo scelto il seguente hashtag: Insieme200 o Together200. Perché non sarebbe esistita alcuna storia diplomatica senza i numerosi legami personali.

Cosa faremo nel 2019 per evidenziare queste storie importanti?

In linea di massima, il Consolato vorrebbe organizzare una serie di eventi per sottolineare tre aspetti della nostra storia condivisa. Il primo aspetto da approfondire é la nostra presenza fisica – gli edifici che ci hanno ospitato, i Consoli e il personale che hanno svolto il proprio ruolo nel corso del tempo . Il secondo aspetto è la guerra – un periodo triste, ma anche un periodo in cui americani ed italiani hanno avuto vari ed intensi contatti. Il terzo aspetto sono i nostri legami con Bologna, Livorno, e la Republicca di San Marino. Livorno, come ho detto, è stata la nostra prima sede diplomatica in Toscana – chiusa nel 1941. All’inizio, Bologna e San Marino non erano parti del distretto consolare, ma entrambi lo sono diventati, rispettivemente nel 1910 e nel 1925 e costituiscono quindi realtà centrali nell’ esperienza storica del Consolato a Firenze.

Questi tre temi sono importanti, ma riflettono solo una piccola parte della nostra storia condivisa negli ultimi due secoli. E per questo motivo, noi vorremmo che tutti voi – nostri amici, partner, ed eredi della grande tradizione di scambi tra i nostri paesi – vi uniste a noi per festeggiare insieme.

Vi invito a pensare ad un aspetto della nostra storia, o del presente, che riteniate importante o interessante e a cercare di approfondirne la conoscenza tramite un evento pubblico, una pubblicazione, quello che volete, per metterlo in risalto. La nostra storia è una storia di collaborazione e puntiamo sulla comunità per aiutarci a promuovere lo spirito di Insieme200.

Per avviare quest’impresa comune, oggi siamo molto lieti di presentarvi le tre foto vincitrici di una competizione appena conclusasi che ha sfidato studenti americani a raccontare tramite foto lo spirito di Insieme200. Gli studenti americani all’estero incarnano il dinamismo dell’amicizia tra americani e abitanti della Toscana, dell’ Emilia-Romagna e di San Marino, legame che esiste da più di due secoli.

Nove programmi universitari americani hanno partecipato e i loro studenti hanno inviato decine di foto. Le tre che vedete qui sul tavolo sono le finaliste.

Vorrei ringraziare di cuore i giudici che ci hanno aiutato in questo difficile compito: Francesco Belais, consigliere comunale alla cultura del comune di Livorno; Helen Farrell, redattore capo del “The Florentine”; Marzio Fatucchi, giornalista del Corriere Fiorentino; Beatrice Fraboni, delegata per le Relazioni internazionali dell’Università di Bologna-; e Sandro Mencucci, amministratore delegato della Fiorentina, che purtroppo non ha potuto essere con noi oggi.

Foto: il Console Wohlauer con  il logo dell’anniversario del Consolato che accompagnerà le manifestazioni dell’anno prossimo

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