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Vitòria (Brasile): lento e preoccupato ritorno alla normalità Opinion leader

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Vitòria (Brasile) – Torna lentamente alla normalità la situazione a Vitòria capitale dello stato brasiliano Espìrito santo dopo giorni di caos e anarchia succeduti allo sciopero della polizia militare. Franco Patrignani, rappresentante Cisl in quella città,  ha inviato a Stamp la cronaca di quello che stava succedendo della quale all’estero non si aveva una reale percezione. Ecco il racconto degli ultimi giorni. 

Oggi la città ha ripreso a funzionare. Hanno aperto i negozi, i servizi pubblici e le scuole: la gente, con un certo entusiasmo, ha rianimato le strade. Con i trasporti in funzione, anche se con orari ridotti,  i quartieri periferici sono stati di nuovo collegati al centro, sin dall’alba. Dopo l’esperienza dei giorni scorsi, anche se sono ormai scongiurati nuovi saccheggi e senza più il rischio di assalti ai semafori, tutti sanno che la situazione resta ancora esposta a pericoli. Nel fine settimana si sono verificati fatti che hanno certamente contribuito a preparare la nuova prospettiva di oggi:

- Le maggiori autorità federali si sono riunite a Vitória, assieme al Governo dello Stato, per trovare una soluzione alla crisi: da Brasília sono arrivati il Ministro della Difesa, il Segretario di Governo e il Procuratore Generale della Repubblica;

- una manifestazione indetta dal Governo Municipale ha percorso tutto il lungomare. Silenzioso e gioioso, sotto un sole cocente, il corteo di madri, padri, nonni e bambini ha riempito di bianco (era il colore da vestire indicato dagli organizzatori) il normale ritrovo domenicale dei capixaba;

- per tutta la serata, fino a notte inoltrata, un andirivieni di elicotteri dell’Esercito e della Marina, ha fatto la spola tra le caserme dei PM per “liberare” i poliziotti “sequestrati dalle proprie mogli e parenti”. L’operazione, almeno in termini di immagine è riuscita. Oggi i PM,  in divisa, si sono rivisti i  per le strade. I sentimenti dei cittadini, nei loro confronti, sono contrastanti.

Pur tirando un sospiro di sollievo, ancora e giustamente, resta nei più, la consapevolezza di aver corso un rischio immenso. E si sa che la cosa non finisce qui: ci saranno le punizioni, le sospensioni e l’epurazione dei capi e dei partecipanti. Nel primo pomeriggio è arrivata la notizia dell’incendio, in um quartiere periferico, di un autobus di linea.

Franco Patrignani

 

 

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