Bocconi assassini in aumento, vittime soprattutto i gatti | StampToscana
energee3
logo stamptoscana
thedotcompany

Bocconi assassini in aumento, vittime soprattutto i gatti Notizie dalla toscana

gatti_petslife_tv.jpeg

I casi denunciati nel 2011 sono 85, e la Polizia provinciale di Arezzo è riuscita anche a incriminare i colpevoli. Purtroppo il fenomeno dell'avvelenamento degl animali domestici è in continua evoluzione e ormai si è completamente svincolato dai retaggi del passato che lo vedevano come normale corollario del mondo venatorio e delle attività ad esso collegate. Tendenza confermata dai dati emersi dal monitoraggio delle esche avvelenate relativo all’anno 2011, presentato questa mattina dal presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai e dal segretario generale Gabriele Chianucci, insieme al vicecomandante della Polizia provinciale, Piero Pedone e al veterinario dell’Ente Alessio Capecci. L’aumento dei casi, informa la nota della Provincia di Arezzo, riguarda  in particolare i gatti, vittime di liti tra vicini o casi di intolleranza nei confronti di colonie feline. Inoltre, si riscontra l'atteggiamento di una parte del mondo rurale che cerca di tutelare il proprio patrimonio dagli attacchi di fauna selvatica (lupi o volpi che predano il bestiame, cinghiali o nutrie che danneggiano le colture), lasciando sui propri terreni esche avvelenate. Sempre presente, anche se in calo, la casistica legata al mondo venatorio mentre non sembra diminuire quella relativa alle rivalità tra cercatori di tartufo.
Nonostante le innumerevoli difficoltà legate, in molti casi, alle tardive comunicazioni e soprattutto alle problematiche relative all'identificazione chimica delle sostanze utilizzate "la Polizia provinciale, grazie all'azione di presidio del territorio e in costante coordinamento con l'Istituto Zooprofilattico ed il Servizio Veterinario della Usl 8, è riuscita anche recentemente,  nell'incriminazione dei responsabili di queste azioni – ha spiegato Piero Pedone, vicecomandante della Polizia provinciale -. Pedone ha ricordato poi che la segnalazione deve essere sempre fatta dal cittadino alla Polizia Provinciale o alle autorità di pubblica sicurezza, oppure anche al Servizio veterinario della Usl 8.

Le dichiarazioni
"I risultati registrano una recrudescenza degli avvelenamenti di animali domestici nelle aree urbane – ha detto Roberto Vasai -. E’ fondamentale sensibilizzare e ricordare a tutti i cittadini che la denuncia è l’atto fondamentale per avviare i sistemi di controllo".
"Forte è l’impegno della Provincia per combattere questo fenomeno che purtroppo, si evince dai dati, è piuttosto stabile e riguarda tutto il territorio provinciale, nessuna zona esclusa – ha aggiunto Gabriele Chianucci – E’ necessario mantenere alta l’attenzione: informare e sensibilizzare tutti è importantissimo anche perché si parla di esche che possono mettere in pericolo la vita stessa delle persone e, in particolare dei bambini". I bocconi avvelenati possono presentarsi sotto le più svariate forme che vanno dalle salsicce imbottite ai colli di pollo, fino ad arrivare alle crocchette imbevute con sostanze velenose.
"La prudenza è d’obbligo – ha affermato Alessio Capecci, veterinario dell’amministrazione provinciale -. Alcune sostanze possono avere effetti anche solo per contatto sulla cute. In caso di sospetto avvelenamento del proprio animale, tempestività è, possiamo dire, la parola d’ordine sia per la salute dell’animale che per evitare il ripetersi di altri casi, quindi è necessario andare subito dal veterinario senza perdere tempo in rimedi fai da te".

Norme di sicurezza per tutelare persone e animali
- non toccare mai con le mani nude le esche avvelenate, potrebbero contenere sostanze che attraversano la barriera cutanea; l'eventuale raccolta deve essere fatta con l'uso di guanti o con sacchetti di plastica;
- non annusare o comunque non portare mai vicino al viso il materiale sospetto, alcune sostanze come il cianuro o alcuni pesticidi emanano esalazioni altamente tossiche;
- qualora si sia a conoscenza di precedenti casi di avvelenamento, nelle zone abitualmente frequentate, tenere i cani al guinzaglio o con la museruola;
- subito, alle competenti forze dell'ordine, la presenza di bocconi avvelenati.

Foto www.petslife.tv

Print Friendly

Lascia un commento


Translate »