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La nuova chiesa di Calenzano aperta al culto Notizie dalla toscana

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Calenzano - E’ intitolata a “Maria Santissima Madre di Dio” la nuova chiesa realizzata nel territorio della parrocchia di San Niccolò a Calenzano dedicata al culto dall’Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori. L’edificio, progettato dall’Arch. Fabrizio Rossi Prodi, include la nuova chiesa, la parte destinata alla residenza del clero, aule per la catechesi e il salone parrocchiale per una superficie complessiva di circa 2.500 mq ed occupa un lotto di terreno di circa 5.500 mq. 

La chiesa, senza rinunciare ad una chiara riconoscibilità, si adagia sul terreno con linee morbide, che ne assecondano la forma irregolare e si presenta come un unico corpo che raccoglie la chiesa, la casa canonica e i locali dedicati all’attività pastorale, quasi a voler indicare la profonda unità che lega la dimensione della preghiera, della celebrazione liturgica, dell’annuncio della Parola, della catechesi e delle opere di carità.

Il campanile si staglia nel cielo, creando un legame ideale con il campanile dell’antica pieve di San Niccolò. La grande facciata, rivestita in travertino e dalla forma concava, è segnata dal grande portale ligneo su cui è incisa la croce. Le linee morbide che caratterizzano l’interno sottolineano la dimensione materna e accogliente della chiesa, dedicata appunto alla Vergine Madre di Dio. 

Il progetto per la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale e della nuova chiesa di Maria Santissima Madre di Dio è stato selezionato tramite concorso di progettazione ad inviti bandito dall’Arcidiocesi di Firenze nel giugno del 2011. La scelta del concorso è nata dalla volontà della Diocesi fiorentina di ricostruire un rapporto positivo e fecondo con l’architettura e l’arte contemporanee: ciascun progettista ha dovuto presentare almeno un artista di riferimento, in modo che le opere d’arte da collocare nello spazio architettonico non risultassero giustapposte, ma fossero il frutto di un percorso condiviso tra le specifiche professionalità.

All’interno la Vergine col Bambino, statua in terracotta policroma opera dello scultore Pier Luigi Olla, accoglie con sguardo materno chi entra nello spazio sacro e la forma architettonica, che richiama il velo della Vergine, insieme alla sobrietà dello spazio guida lo sguardo verso il grande Crocifisso-Risorto, opera in bronzo dello scultore Giorgio Butini. La custodia eucaristica, anch’essa realizzata dallo scultore Butini, richiama per materiale e finitura il corpo del crocifisso. La Via Crucis, realizzata da Butini in marmo bianco di Carrara, restituisce la dimensione tragica della passione. L’altare e l’ambone, le due mense della Parola e del Pane, così come il fonte battesimale di forma ottagonale, chiaro richiamo alla resurrezione, realizzati in travertino su disegno dell’Architetto Rossi Prodi, presentano forme e linee sobrie e semplici per non disperdere con elementi didascalici la loro forza simbolica ed evocativa.


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