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L’antifascismo come scelta nelle storie dei giovani dell’Alta Valle di Bisenzio Notizie dalla toscana

la scelta

Vernio (Prato) – Una storia di guerra di passione quella dei giovani dell’Alta Valle del Bisenzio partiti volontari per difendere la Repubblica di Spagna.

Domenico Bandini (“Menghino”) di Vaiano, partigiano combattente, Antonio Becherini, di Vernio, attivo nella Cgil dopo la Liberazione, Gherardo Bisconti, di Luicciana (caduto in combattimento nella difesa di Madrid), Armando Gualtieri e Orlando Storai, di Montepiano, fucilati alle Cascine di Firenze nel dicembre del 1943, o i giovanissimi fratelli Alfredo e Alighiero Pieragnoli di Cavarzano sono alcuni tra i ragazzi la cui storia sarà raccontata venerdì 28 novembre alle 21 al Meucci di Mercatale di Vernio.

L’occasione è la Festa della Toscana, nella cui cornice il Comune di Vernio e la Fondazione CDSE organizzano una serata per raccontare la storia narrata nell’ultimo libro della Fondazione, scritto da Francesco Venuti, che si intitola “La Scelta. Antifascisti pratesi nella Guerra di Spagna (1936-1939)”. Il volume sarà presentato insieme a foto e testimonianze dell’epoca. Alla serata prenderanno parte, oltre l’autore, il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, l’assessore alla Cultura Maria Lucarini e la direttrice del CDSE Alessia Cecconi.

Quella dei volontari antifascitisti della Val di Bisenio è una storia completamente inedita. Le loro vicende, sovente di emigrati in Francia per motivi economici oltre che politici, acquistano valore di esemplarità. Essi abbandonano il loro ambiente d’origine e il mondo degli affetti familiari per potere finalmente combattere la dittatura ad armi pari nei campi di Spagna, ribellandosi alla loro condizione di vittime perseguitate. Del resto la Val di Bisenzio era un territorio nel quale l’antifascismo era profondamente radicato nelle coscienze degli abitanti, non a caso i sopravvissuti dell’esperienza spagnola in genere andarono ad ingrossare le fila della Resistenza quando si trattò di combattere l’invasione nazifascista e altri di loro, nel dopoguerra, furono attivi nelle organizzazioni e istituzioni democratiche della città di Prato.

La vicenda di questi volontari sarà raccontata anche, sempre nell’ambito della Festa della Toscana, giovedì 27 novembre all’istituto Pertini di Vernio in un incontro tra autorità, storici e ragazzi delle classi terze della scuola media.

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