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Lavoro e formazione, Simoncini punta ad innalzare la qualità Notizie dalla toscana

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Favorire l’accesso al mondo del lavoro e innalzare la qualità dei livelli lavorativi tramite una formazione permanente: questi gli obiettivi, su cui la Regione Toscana sta lavorando, illustrati dall’assessore regionale alle Attivita' produttive, alla Formazione e al Lavoro, Gianfranco Simoncini, nel corso dell'informativa da lui svolta in Consiglio regionale sul documento preliminare al piano di indirizzo integrato concernente le materie dell'istruzione, dell'orientamento, della formazione professionale, dell'occupazione e del lavoro. Tanti i punti toccati da Simoncini nel suo discorso, dalla promozione di percorsi di sviluppo culturale e formativo dei cittadini allo sviluppo del sistema regionale delle competenze e dell’orientamento, con un occhio rivolto al problema dell’occupazione per i giovani: una politica regionale di cui è impossibile indicare con certezza il quadro di riferimento finanziario che servirà come sostegno economico, poiché, come spiegato dall’assessore, sarà possibile individuarlo solo con la formazione della proposta di legge di bilancio 2012 e pluriennale 2012-14. Secondo il Presidente della Commissione Cultura Nicola Danti (PD), “Le risorse che saranno messe in campo con questo piano rappresentano elementi strategici per la crescita della Toscana”, sostenendo, riguardo alla formazione professionale, che sia “arrivato il momento di valutare il sistema toscano con le sue qualita' e le criticita', per renderlo fortemente connesso con il sistema economico e produttivo''. Sempre sulla formazione sono intervenuti, tra gli altri, anche la portavoce dell'opposizione Stefania Fuscagni (Pdl), che la ritiene “il principale problema a livello regionale”, Nicola Nascosti (Pdl), che ha sottolineato la necessità di “un percorso per definire gli obiettivi e individuare meglio i settori dell'offerta formativa: pochi ma oggettivi e credibili obiettivi sui quali investire”, e l’importanza delle borse di studio. Dubbioso invece Gian Luca Lazzeri (Lega Nord), che proprio sulle borse di studio per gli studenti universitari individua ''la nota stonata della ricostruzione convincente fornita
dall'assessore'': “il problema -sostiene Lazzeri- e' che con questo sistema non vengono assegnate ai bisognosi e meritevoli, ma a tutti senza verifica finale. E non solo ai toscani, ma anche agli studenti provenienti da altre regioni, quando sarebbe opportuno che fossero le regioni di provenienza a sostenere i propri studenti''. Daniela Lastri (Pd) ha invece richiamato la necessità di ''una legge regionale sull'istruzione'' che ripercorra i punti rilevanti di ''un buon documento, che risultera' utile alle politiche di istruzione e formazione'', e di un’attenzione specifica alla disabilità, per cui “la Regione deve pensare ad un intervento ad hoc''. Infine, la vicepresidente della giunta regionale, Stella Targetti, ha ricordato che nel piano si conferma ''la scelta della Toscana di tenere il piu' possibile i ragazzi a scuola''. Quanto ai criteri di  merito per l'accesso alle borse di studio, ''sono determinati dalla normativa nazionale'', ha affermato la vicepresidente, dichiarando, in merito alla legge regionale sull'istruzione,  l'intenzione di "disegnare il progetto di legge sulla base di una ridefinizione delle attribuzioni a livello centrale e regionale, con una meglio definita separatezza delle funzioni''.
 

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