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Palio di seta, domani “Il Balestro del Girifalco” a Massa Marittima Notizie dalla toscana

Balestro

Massa Marittima (GR) - Venerdì 14 agosto alle 21.00 si rinnova l’antica tradizione con la sfida all’ultima freccia tra i tre Terzieri della città.

Il cuore medievale di Massa Marittima in Alta Maremma (Gr), torna a battere con il Balestro del Girifalco giunto alla 115° edizione che si svolgerà domani venerdì 14 agosto per celebrare l’anniversario della Costituzione del “Libero comune massetano”. Una rievocazione storica organizzata dalla Società dei Terzieri Massetani che ogni anno rinnova la sfida all’ultima freccia tra i tre Terzieri in cui è suddivisa la città: Borgo, Cittànuova e Cittàvecchia.
Tutti animati da un unico obiettivo, vincere l’ambito palio di seta, simbolo della vittoria, dipinto per questa edizione dall’artista senese Marco Borgianni, pittore e scultore di riconosciuto talento che nella sua carriera ha dipinto il drappellone per il Palio  di Siena e ha al suo attivo mostre in tutto il mondo. La sua sarà un’opera  di grande pregio che andrà ad arricchire il patrimonio artistico dei terzieri cittadini. Il Balestro del Girifalco si svolge due volte l’anno, l’ultima domenica di maggio e il 14 agosto dalle ore 21.00. Il palcoscenico della manifestazione è rappresentato da Piazza Duomo, uno spazio architettonico unico e suggestivo dominato dalla trecentesca Cattedrale di San Cerbone.

Balestro 2La gara è preceduta da un austero e policromo corteo storico, con oltre 150 figuranti che indossano fedeli riproduzioni di costumi medioevali. Il Corteo sfilerà per le vie della Massa Marittima medievale fino a giungere  nella piazza in cui si svolge la gara. Il Balestro si apre con i giochi di colore e di musica delle bandiere, delle chiarine e dei tamburi della Compagnia Sbandieratori, tra le fondatrici della Federazione italiana antichi sport della bandiera. L’esibizione degli sbandieratori, per tradizione, precede la gara di tiro vera e propria, che vede impegnati 24 balestrieri, 8 per ciascuno dei  tre Terzieri. Sono loro i protagonisti della piazza.

Intorno a loro l’attesa, il tifo e le emozioni dei contradaioli in costume medievale e sulle tribune. Grande abilità, mano ferma e una buona dose di fortuna sono elementi irrinunciabili per ogni tiratore che si accinge a scoccare la propria freccia, detta anche veretta, verso il corniolo, il bersaglio (con un diametro di 13 centimetri). Il centro di questo bersaglio, chiamato tasso (un cerchio del diametro di 3 cm) è posto a trentasei metri di distanza dalla postazione di tiro fissa sulla quale i balestrieri si alternano. Vince il balestriere la cui freccia si sarà conficcata più vicina al centro del corniolo che riceverà in premio una simbolica freccia d’oro, mentre al suo Terziere verrà assegnato il “Palio”.

La Balestra attualmente in uso in questo tipo di rievocazioni storiche è la copia fedele della “Balestra da posta” o “Balestra grossa” medievale italiana. Essa si compone di un asse di legno, detto teniere, nel quale trovano la loro sede il meccanismo di tiro e gli strumenti di puntamento, e di un arco di acciaio munito di corda di fibra naturale. Il caricamento dell’arma si effettua con il “girello”. La corda tesa si arresta su un cilindro rotante comandato dalla leva di scatto.

La tradizione del tiro con la balestra ha un lungo passato a Massa Marittima, esistono infatti testimonianze documentarie attestanti che questa pratica era già in uso nel corso del quindicesimo secolo mentre il primo Balestro del Girifalco dell’era moderna si è tenuto nel 1960. Da quella prima edizione pionieristica il Balestro ha fatto passi da gigante divenendo il biglietto da visita di Massa Marittima in Italia e nel mondo.

 

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