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Creaf, nuovi investimenti regionali, Forza Italia si ribella Breaking news, Politica

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Firenze – Se la Regione Toscana rende pubblica la sua volontà di investire 8 milioni sul Creaf di Prato, che ha visto proprio nei giorni scorsi nuove notizie su indagini in corso da parte della magistratura, e soprattutto, come sottolinea il capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti, un credito inevaso della stessa regione pari a circa 10,4 milioni di euro, da parte dello schieramento azzurro si levano le barricate. “Errare è umano, ma perseverare nel disperdere soldi pubblici come la Regione, a quanto afferma l’assessore Ciuoffo, pare intenzionata a fare sul Creaf di Prato è da Pd – attacca Marchetti -  Ma come? La Regione Toscana vanta su questa operazione crediti che viaggiano sui 10,4 milioni di euro sul cui rientro, dato il fallimento, non v’è certezza e vorrebbe mettercene altri 8? Ciuoffo confessi: è un pesce d’aprile”.

Sarcasmo a parte, del caso del Centro di ricerca e alta formazione (Creaf) di Prato si sta occupando anche una Commissione d’inchiesta in Comune a Prato, guidata dal novello deputato di Forza Italia Giorgio Silli. Caso tornato di stretta attualità dopo l’avviso di garanzia al presidente della Provincia e sindaco di Prato Matteo Biffoni proprio per il fallimento del Centro, dichiarato nel febbraio scorso. Il Creaf, in realtà, si legge nella nota di Forza Italia, non è mai entrato in attività e la sua mancata messa in esercizio ha dato luogo a un credito pari a circa 10,4 milioni di euro per la Regione da parte della società pubblica incaricata di realizzare l’intervento. Del resto, comunica Marchetti, era proprio questo ciò che l’assessore spiegava nel luglio 2017 al Consiglio regionale, rispondendo ad alcune interrogazioni di parte azzurra, nel motivare l’idea di acquisire l’immobile di proprietà Creaf per rientrare, almeno in parte, di quel debito.

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