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Lucca, in lizza i due personaggi “scomodi” della politica Politica

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Alessandro Tambellini, con il 46,81% dei voti, a un passo dalla conquista del Comune di Lucca: candidato unico del centrosinistra, stacca tutti gli altri 10 pretendenti e sogna il miracolo di espugnare la città dopo quattordici anni di centrodestra. Il ballottaggio sarà, un po’ a sorpresa, con Pietro Fazzi, Sindaco di Lucca dal 1998 al 2006 e che, appoggiato dall’UDC (6,78%) e da “Per Fazzi sindaco” (8,77%), si attesta al 15,7%. Il Sindaco uscente Mauro Favilla viene invece punito duramente con il 14,67% dei voti: accusato da più parti di cinque anni di immobilismo, Favilla trascina nel baratro anche il PDL, una delle cinque liste che lo appoggiava, che non va oltre il 9,15%.
Un risultato parzialmente curioso per una corsa che ha visto contrapposti ben undici candidati. Il PD (21,99%) e la “Lista civica Tambellini Sindaco” (14,32%), che sono le prime forze della città, hanno sostenuto la candidatura di Tambellini insieme a Federazione della Sinistra (3,51%), Sinistra e Libertà (3,82%), Idv (2,48%).  Eccetto Maria Urbani che ha raccolto solo il 1,51%, con la lista “Lucca bene comune”, tutti gli altri candidati erano di area di centrodestra. La sorpresa è che al ballottaggio con il candidato di centrosinistra, anziché Favilla, va Fazzi, a suo tempo ex sindaco di Lucca, che al suo secondo mandato, nel 2006, entrò in rotta con il proprio partito, Forza Italia: in conseguenza di ciò il comune subì l’umiliazione del commissariamento. Rilevante il risultato di Daniela Rosellini che raccoglie il 7,68%, presentata dal M5S. Tutti gli altri contendenti a Palazzo Orsetti riportano deludenti risultati: Luca Leone, già nella giunta di Fazzi prima e di Favilla poi, è fermo al 4,68%; anche Maurizio Dinelli faceva parte dalla giunta Favilla e rimane al 3,35%. Risultato simile per un nome storico della vita politica lucchese, Piero Angelini, che guadagna solo il 3,38%. Pessimo risultato per la Lega Nord che con Antonio Trapani arriva a un misero 1,26%. Peggio ancora per i candidati Andrea Colombini (0,63%) e Giuliano Marchetti (0.32%).

La politica lucchese: al ballottaggio due personaggi “scomodi”
Una storia politicamente avvincente, quella di Lucca: da sempre “mosca bianca”, città democristiana nella rossa Toscana, dopo l’amministrazione di centrosinistra di Giulio Lazzarini dal 1994 al 1998, passa nelle mani del centrodestra per quattordici anni. Nel ’98 è infatti Pietro Fazzi a vestire i panni di primo cittadino grazie a un clamoroso autogol del centrosinistra i cui vertici propongono un proprio candidato contrapposto al Sindaco uscente Lazzarini. Nel 2006 Fazzi ricopre il suo secondo incarico ma si scontra con una parte del proprio partito, Forza Italia, e addirittura con l’allora Presidente del Senato Marcello Pera. La giunta implode e il Comune viene commissariato. Alle consultazioni successive, nel 2007, Alessandro Tambellini, sembra il candidato ideale, ma il partito gli contrappone il Presidente della Provincia uscente, Andrea Tagliasacchi. Scelta sbagliata: il centrodestra diviso e con il risultato di un comune commissariato, riesce comunque a vincere, con l’oltretutto non più giovane Mauro Favilla, già sindaco di Lucca dal 1972 al 1984 e nel 1988. A questa tornata elettorale Tambellini forse riuscirà a strappare il comune al centrodestra.

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