Lucca, la sfida di Tambellini: si parte da legalità e cultura | StampToscana
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Lucca, la sfida di Tambellini: si parte da legalità e cultura Cultura, Politica

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A pochissimi mesi dalle elezioni, i candidati sindaco per il Comune di Lucca aumentano ogni giorno: ci si avvicina a quota 20 e per una volta il centrodestra è diviso, mentre il centrosinistra è unito sul nome di Alessandro Tambellini. In cosa deve cambiare la città di Lucca se lei dovesse vincere? Il governo della città dovrà essere aperto, rispettoso della piena legalità, dovrà saper dialogare con i cittadini senza prendere decisioni sulla loro testa, ricostruendo forme di partecipazione importanti in un momento in cui le circoscrizioni sono di fatto cancellate. Si deve poi rimettere mano alla programmazione del territorio per decidere gli assetti futuri della città secondo un disegno di lunga durata. Un'altra grande emergenza è la sanità: l’ospedale in costruzione sarà ultimato entro il 2013 e curerà la malattia nella sua fase più acuta. Dobbiamo impostare una sanità territoriale che garantisca la continuità di cura oltre l'ospedale. Visto che al momento la giunta uscente non lascia un bilancio di previsione, però, è tutto da verificare lo stato di salute delle finanze del comune che pensiamo non siano affatto floride. Questa mancanza è una mancanza molto seria.

Uno degli argomenti su cui batte la sua campagna elettorale è quello della cultura.
Intendiamo la cultura come momento di formazione e di crescita della persona. Non è solo da vendere, è un momento di crescita della società. Ecco perché punteremo molto sulla cultura che scaturisce dalla comunità stessa: ci interessano le articolazioni di base. Intendiamo dar voce anche ai nuovi talenti che sappiamo esistere nella nostra città e che hanno bisogno di esprimersi a vari livelli. Sarà importante, a questo proposito, mettere a disposizione le tante strutture che attualmente non sono utilizzate.

E’ possibile rilanciare il Teatro del Giglio?
E' un teatro di produzione che ha uno dei migliori laboratori scenotecnici d'Italia. Va aperto alla collaborazione con altri per poter rientrare nei costi di gestione. Si è parlato di una collaborazione con la Pergola di Firenze che può essere interessante. Ma dobbiamo allargarci di più. La gestione deve essere oculata e artisticamente avveduta: tanto autorevole da ricreare quelle concordanze di cui parlavo. Voglio anche ricordare che nel Teatro del Giglio ha sede il Teatro del Carretto, compagnia di alto livello che riteniamo avere avuto fino ad ora poca valorizzazione su Lucca. Anche l’Istituto Musicale Boccherini dovrebbe essere una delle punte della nostra attività musicale, invece se ne parla poco: potrebbe essere interessante se si aprisse ad altra musica, non solo classica, per allargare l'offerta e farne uno dei grandi poli dell'educazione musicale sul territorio.

Lucca la sera è deserta e i giovani vanno a Pisa o Viareggio e dare finanziamenti ai grandi eventi ha di fatto cancellato i tanti piccoli eventi che animavano il centro.
La città antica per certi aspetti sta morendo: dovremmo dare la possibilità di costruire luoghi di incontro per i giovani. C’è la necessità di ridare vita a tutte quelle iniziative che provengono dai giovani e che gli possono consentire di vivere nella loro città, tornare a godere di Lucca: dagli spazi fuori a quelli dentro il Centro storico. 

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