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L’Ue rilancia la riforma del sistema di accoglienza degli immigrati Politica

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Firenze – “Occorre un nuovo sistema di accoglienza degli immigrati”. La politica batte un colpo in Europa nel Paese che potrebbe fra breve vedere al governo le forze euroscettiche e, al di là delle dichiarazioni di principio, pone le basi per rimettere l’Europa sui binari della solidarietà fra gli stati membri e della effettiva risposta ai bisogni e ai timori dei cittadini.

La giornata dei leader dell’Unione europea dell’evento di Firenze, The State of the Union, è stata forse la più concreta fra quelle che si sono svolte finora a Palazzo vecchio. Merito dell’avvio del dibattito al Parlamento europeo sulla proposta di bilancio 2020-2027 presentata dalla Commissione che mette paletti stringenti a qualunque configurazione politica risulterà dalle elezioni dell’anno prossimo.

In questo modo, ha detto il presidente della Commissione Jean Claude Juncker che punta all’approvazione prima delle urne “tutti saranno obbligati a dichiarare le proprie intenzioni per i prossimi anni” e i cittadini europei potranno scegliere consapevoli i propri rappresentanti.

E’ stato il presidente del Parlamento di Strasburgo Antonio Tajani a sottolineare per primo quello al quale Juncker ha dato contenuti concreti nel bilancio europeo: “Sarà un dibattito politico che non deve essere solo una ripartizione di fondi, ma come il frutto di scelte che la politica indica come priorità”, ha detto.

Quali sono le scelte dirette a rendere inoffensive le parole d’ordine populiste e a fare sentire protetti i cittadini europei? “L’Europa si schiera dalla parte dei più deboli”, ha affermato, prima di tutto facendo pagare le tasse a chi fa enormi profitti in Europa, come i giganti del web. Poi investendo di più nella politica di difesa e di sicurezza, l’altra faccia della solidarietà necessaria per accogliere i migranti, anche garantendo e tutelando “i paesi che fino ad oggi si sono assunti la responsabilità di affrontare il fenomeno dell’immigrazione”.

Su questo punto Juncker è stato ancora più forte nei toni. “Sull’immigrazione la solidarietà si sfilaccia – ha detto – ma bisogna dare manforte al popolo italiano e al popolo greco finora l’Unione è stata troppo tardiva nel farlo”.

Si deve dunque riformare il sistema di Dublino dell’accoglienza e investire di più per bloccare i flussi come è stato fatto con la Turchia e dovrebbe essere fatto per la Libia e soprattutto programmare un piano Marshall per l’Africa favorendo la crescita e contribuendo a risolvere i problemi di quel continente “. L’allarme sociale evidenziato dai fatti di Macerata comporta la necessità di “rimandare a casa chi non rispetta le regole proprio in solidarietà con coloro che le rispettano”

Fra i temi prioritari Tajani, che ha invitato a confrontarsi al parlamento europeo i leader dei sinogli paesi membri, ha inserito anche la questione dei crediti deteriorati: “Serve un appoccio equilibrato per smaltirli gradialmente, ma non dovrà essere la vigilanza della Banca centrale euroea a darle, ma gli organi politici dell’Unione”.

Esponente del centro-destra, il presidente del P+arlamento europeo ha comunque mandato un chiaro avvertimento ai protagonisti di una possibile alleanza fra Lega e 5 Stelle: “Un referendum per uscire dalla moneta unica è da irresponsabili”.

Juncker ha spiegato soprattutto come il nuovo bilancio che di 285 miliardi, 1,1 %del Pil (una quota “realistica”) declina la parola d’ordine solidarietà. Giovani con la creazione di un corpo di volontari , Erasmus Plus raddoppiato, difesa “sinergizzata”, razionalizzazione della politica agricola comune sono le proposte più importanti

 

Foto: Jean Claude Juncker

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