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Rifiuti, Monia Monni: economia circolare nelle politiche regionali Ambiente, Politica

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Prato - Ha destato non poche perplessità la notizia che la vicecapogruppo Monia Monni, a nome del partito democratico, avesse presentato  in Regione due proposte di leggi sull’economia circolare. Un’iniziativa che ha fatto pensare a un cambiamento di posizione da parte della Regione Toscana in tema rifiuti,e soprattutto circa la costruzione del termovalorizzatore d’area a Case Passerini nel comune di Sesto Fiorentino.

“Probabilmente il lungo post pubblicato sul proprio profilo Fb dalla vice capogruppo Monni ha poi in un certo qual modo chiarito i motivi che l’hanno indotta a presentare queste due iniziative: “Ieri in Prima Commissione consiliare ho presentato due proposte di legge, di cui sono prima firmataria, in materia di economia circolare.

La prima, che interviene sullo Statuto regionale, prevede l’introduzione dello “sviluppo sostenibile” tra i principi fondamentali della Regione Toscana e la “promozione dell’economia circolare” tra le sue finalità principali.<

Questo tipo di previsione costituirà un fondamento importante per la costruzione di una normativa regionale che faciliti l’attuazione della transizione verso l’economia circolare e rafforzi le politiche in materia.

La seconda, invece, intervenendo sugli strumenti della programmazione, mira ad orientare le politiche regionali, attraverso un intervento sul Programma regionale di sviluppo (PRS) e sulla programmazione settoriale, verso il modello dell’economia circolare, al fine di valorizzare gli scarti di consumo, estendere il ciclo vita dei prodotti, condividere le risorse, promuovere l’impiego di materie prime seconde e l’uso di energia da fonti rinnovabili.”

Né manca anche un suo importante accenno sui rifiuti: “In primis, è necessario investire sulle più alte scale della gerarchia dei rifiuti: Riduzione, riuso e riciclo. Alzare la quota di raccolta differenziata è certamente importante, ma non sufficiente. Serve una risposta complessiva che tenga conto, in particolare, proprio della riduzione dei rifiuti.”

Sulla stessa lunghezza d’onda il parere di Severino Saccardi, direttore della rivista laica Testimonianze che presto presenterà a Prato (è la città che con altre tre ha aderito al progetto dell’economia circolare), il volume speciale della rivista dedicato ad “Aria, Acqua,  Terra e Fuoco”: “Senza entrare nel merito specificamente politico di un annoso dibattito su inceneritore ed annessi e connessi, sicuramente il proposito di introdurre il principio dell’ economia circolare nell’ordinamento regionale, segna una sottolineatura e, forse, una svolta culturale importante.

Una conferma in ambito regionale e locale dei temi ineludibili della sostenibilità e di un’altra etica del consumo e degli stili di vita. È vitale farne oggetto di un dibattito che scenda in profondità e rimetta in discussioni posizioni preconcette in materia”.

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