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Rossi: “Due anni di concertazione con le forze sindacali” Breaking news, Politica

Firenze – In Toscana, i sindacati non sono mai stati messi all’indice. Ma si può fare di più. E’ questo che pensa Enrico Rossi, il governatore della Toscana, che oggi, nell’intervento che ha tenuto al  5° congresso regionale della Uil Flp a Principina di Grosseto, ha detto: “A livello toscano vorremmo arrivare al 2020 con il massimo dell’impegno possibile. Noi non abbiamo mai messo all’indice i sindacati, ma possiamo far meglio. Il vento della distruzione dei corpi intermedi, in qualche modo, è arrivato anche in Toscana. Personalmente sono perché in questi ultimi due anni vi sia una concertazione con le forze sindacali. Chiudere la legislatura in accordo con le rappresentanze del mondo del lavoro è la nostra priorità per costruire assieme al mondo del lavoro un metodo di amministrazione della Regione”.

La “ricetta” del presidente della Regione si basa su alcuni punti chiave: “Occorrono investimenti nel settore pubblico e serve mettere il lavoro e le questioni del lavoro e della sicurezza ancora di più al centro della nostra agenda. Il dialogo con i sindacati in questo è essenziale”. Rossi si è augurato che “si possa rivedere l’intero mercato del lavoro”.

“Come presidente della Regione faccio notare che serve una crescita della domanda interna per uscire definitivamente dalla crisi, ma che sia una crescita reale. Gli investimenti possono favorire la ripresa. Ci sarebbero da fare in Toscana miliardi di investimenti che abbiano come protagonisti anche gli Enti locali”.

Il presidente Rossi ha parlato di investimenti pubblici nel settori della scuola, della sanità, delle infrastrutture, dell’assetto idrogeologico e di altri comparti. “E’ possibile che questo Paese non riesca a dare un ulteriore colpo all’evasione fiscale e trovare quei 40 o 50 miliardi che consentano una svolta e ad esempio riaprire il capitolo delle assunzioni e dell’immissione dei giovani nel mondo del lavoro?”.


   

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