Martedì 29 Maggio, 2012 - 8:29 da Roger Stamp
C’è sempre un declino, fa parte delle cose umane. C’è sempre una tendenza, un movimento, un modo di sentire della maggioranza che arriva all’apice e che poi diventa ripetizione e forma che si svuota dei contenuti originari.
Rubrica di pensieri e canzoni -
Allora compare il nuovo che all’inizio mostra sempre le vesti del “ritorno alle origini”, cioé a quello che viene vissuto come lo spirito dei fondatori. Mentre i gruppi storici , Pink Floyd, Genesis, riempivano gli stadi nella seconda metà degli anni 70 si fanno largo i gruppi che verranno definiti “punk”, che puntano a suoni semplici, senza il barocchismo elettronico imperante, senza le tastiere accattivanti. Sono i profeti del ritorno all’hard rock dei primi tempi, al ribellismo giovanile che si esprime nella durezza dei suoni, nel non lasciare niente all’emozione rilassante. Una corrente artistico musicale che nella costa ovest degli Stati Uniti si sviluppa fino a diventare parte importante del “grunge” un termine delgergo giovanile che designa più un luogo geografico (Seattle) che un genere particolare di composizione rock.
Confesso di non aver avuto alcuna idea del grunge fino al momento in cui uno dei suoi interpreti principali, Kurt Cobain, leader dei Nirvana, morì suicida nella sua villa il 5 aprile 1994. Figura tragica quella di Kurt, talento musicale innato, pervaso da inquietudini e spinte all’assoluto, che lo portarono all’uso di stupefacenti e a vari tentativi di suicidio prima di riuscirvi. Il film Last Days del 2005 diretto Gus Van Sant ricostruisce bene la crisi del cantante che lasciò una lunga lettera che conteneva anche la citazione di una canzone di Neil Young: "It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente). La ricerca della perfezione delle origini e dell’assoluto dell’esistenza, contenuta anche nel nome del gruppo, Nirvana una pienezza pacificata per lui mai raggiungibile, in realtà si traduceva in esplosioni di violenza nella vita e sulla scena, fino dalla sua prima iniziatica rottura della chitarra nel 1988.
L’album Never Mind del 1991 viene indicato dalla critica come una delle pietre miliari della storia del rock, che influenzò l’intera produzione rock-pop degli anni 90. Il primo brano Smells Like Teen Spirit, è il singolo di gran lunga più venduto del gruppo, seguito da Come As Your Are. Il riff iniziale fa parte del bagaglio di una qualunque boy band dei nostri tempi. Il testo è significativo della poetica di Cobain, per i versi ripresi da altri e per quelli di suo pugno: una canzone d’amore, con frasi ambigue come “And I swear that I don't have a gun”, giuro che non ho un fucile, che è stata utilizzata dai mitografi come profetica intuizione di quello che sarebbe accaduto tre anni dopo nella villa di Seattle.
Come As You Are (unplugged)
Come As You Are
Smells Like Teen Spirit (David Garrett)
Come as you are, as you were,
As I want you to be
As a friend, as a friend, as an old enemy.
Take your time, hurry up
The choice is yours, don't be late.
Take a rest, as a friend, as an old memory
memory, memory, memory
Come doused in mud, soaked in bleach
As I want you to be
As a trend, as a friend, as an old memory
memory, memory, memory
And I swear that I don't have a gun
No I don't have a gun, No I don't have a gun
memory, memory, memory, memory (don't have a gun)
And I swear that I don't have a gun
Testo trovato su http://www.testitradotti.it
No I don't have a gun (x4)
memory memory
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