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Giovedì 22 Settembre, 2011 - 15:32 da Ambra Nepi

La Valdambra capitale mondiale del Polo

In Toscana, a Villa Sesta Polo Club si tengono le selezioni europee dei Campionati Mondiali di Polo dal 22 settembre al 2 ottobre 2011. Un appuntamento prestigioso che richiama pubblico da tutto il mondo.


La Valdambra capitale mondiale del Polo Valdambra - Villa Sesta Polo Club si trova nel cuore dell’alta Valdambra, una delle zone più belle e allo stesso tempo meno conosciute della Toscana. Questa valle, al confine con il Chianti, ma più boschiva e aspra, prende il nome dal fiume Ambra che dopo averla attraversata finisce nell’Arno. Si trova al centro di un triangolo formato da Firenze, Siena e Arezzo.  Una “microregione” a sé stante dal punto di vista storico, geografico e culturale.  Ricca di boschi e campagna a vite e olivo, con piccoli paesi dove sono visibili tracce di cinte murarie e castelli, la Valdambra, compresa oggi nella Provincia di Arezzo, è un territorio storicamente fiorentino: qui doveva sorgere dopo San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini, Giglio Fiorentino, una delle cosiddette Terre Nuove,  le città satellite che Firenze costruiva nel Medioevo. Sappiamo dai documenti che Antonio da Sangallo detto il Vecchio, fratello minore di Giuliano, lavorò alla fortificazione della Valdambra, dopo aver compiuto, tra il 1499 e il 1504, il Castello di Nepi. Complesse sono le vicende storiche che si sono susseguite nei secoli, guerre e devastazioni hanno a più riprese interessato questo territorio conteso, per la sua posizione strategica, tra Siena e Firenze.  La presenza di boschi e campagna, fin dall’Ottocento, ha dato vita ad attività manifatturiere come la lavorazione della seta (oggi non più praticata), del tabacco e soprattutto dell’erica. Qui su terreni di terra silicea, poveri di sostanze minerali ed aridi, cresce in abbondanza l’erica, ovvero la Calluna Vulgaris, Kalloné in greco, dal verbo kalluno che significa “abbellire”, ma soprattutto “pulire” nel senso profondo di “purificare”.  Un significato che deriva dall’uso che i Greci facevano dell’erica, utilizzata per pulire i templi degli dei. La Valdambra è storicamente  la capitale mondiale della produzione di scope d’erica, le “granate”, usate dagli spazzini di tutto il mondo. Un’economia che dagli anni ’90 del Novecento ha subito una forte crisi e che negli ultimi tempi sta riprendendo fiato perché le scope d’erica, nonostante la concorrenza cinese con le scope sintetiche e le varie macchine per la pulizia, rimangono le migliori per spazzare all’esterno. In questo territorio, per la maggior parte non aggredito dalla speculazione edilizia che sta cambiando il volto della Toscana, hanno aperto numerosi agriturismi e anche un elegante albergo. Un’ospitalità che punta sulla qualità per attrarre turisti da tutto il mondo. E’ il caso del Country House Casa Cornacchi che propone, oltre al soggiorno, il meglio della cucina toscana all'insegna della  genuinità; o del Castelletto di Montebenichi, ricavato in un antico castello, dove gli ospiti si riposano circondati da opere d’arte che appartengono alla collezione dei proprietari.  Il futuro di questa valle sta nel preservare e valorizzare l’eredità che viene dal passato, guardando al futuro.

© STAMPTOSCANA - RIPRODUZIONE RISERVATA

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